More stories

  • in

    Comunali: a Nuoro Soddu rieletto sindaco

    (ANSA) – CAGLIARI, 09 NOV – Tris del centrosinistra ai ballottaggi nei tre Comuni della Sardegna dove si è dovuto ricorrere al secondo turno per l’elezione del sindaco.    A Nuoro, unico capoluogo di provincia presente in questa tornata elettorale, l’uscente Andrea Soddu (di area centrosinistra sostenuto da quattro liste civiche) è stato rieletto con il 67% (8.841 voti), mentre il candidato del centrodestra, Pietro Sanna, si è fermato al 33% (4.355 voti).    A Quartu Sant’Elena (Cagliari), terza città della Sardegna per numero di abitanti, ritorna sindaco dopo 19 anni Graziano Milia, anche lui di area centrosinistra sostenuto da sei liste civiche.    Ha ottenuto il 57,2% (14.286 voti), mentre il candidato del centrodestra, il sardista Christian Stevelli, che era in testa al primo turno, si è fermato al 42,8% (10.683 preferenze).    A Porto Torres (Sassari), vince Massimo Mulas del centrosinistra, eletto sindaco con il 53% (4.577 voti), mentre Alessandro Pantaleo del centrodestra, che anche in questo caso aveva ottenuto più voti di tutti al primo turno, si è fermato al 47%, con 4.065 preferenze. (ANSA).   

  • in

    Comunali: Nuoro, a 102 anni non rinuncia al voto

    (ANSA) – NUORO, 09 NOV – A 102 anni compiuti da poco, l’ingegner Sebastiano Maccioni non ha rinunciato al suo diritto di voto, una buona pratica che persegue da sempre perchè, spiega, “è un esercizio della democrazia”. Così, munito di mascherina e accompagnato dalla figlia, questa mattina ha raggiunto il seggio di via Veneto, a Nuoro, dove ha espresso la sua preferenza in occasione del ballottaggio per il nuovo sindaco della città.    Giovani stanchi e delusi dalla politica? Per l’ing. Maccioni non hanno capito il senso della democrazia. “Quando ero giovane io non si votava, poi – racconta l’elettore più anziano di Nuoro fuori dal seggio – da quando hanno istituito le elezioni ho capito quanto fosse importante esercitare il diritto di voto e non ho mai pensato una volta di non andare alle urne. Votate chi vi pare ma votate tutti”. Quindi un auspico: “Il mio auguro è che Nuoro risorga e che le cose cambino in meglio”. (ANSA).   

  • in

    Conte alla Luiss: 'Disposta una deroga alla Dad per le matricole'

    “Abbiamo deciso che una deroga nel vincolo della Dad” all’università “per garantire agli studenti di primo anno di svolgere le lezioni in presenza. Dobbiamo garantire la presenza alle matricole delle Università”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico della Luiss e ha aggiunto che “il governo resta impegnato, anche in queste ore, sul piano di rilancio nel quale attenzione primaria verrà assicurata alla formazione e alla ricerca”. 
     [embedded content]

  • in

    Scuola: Emiliano, evitate di mandare i bambini a scuola

    (ANSA) – BARI, 09 NOV – “Faccio mio l’appello dei pediatri: evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, questo è più sicuro sia per i bambini che per la salute pubblica. Scegliete, se possibile, la Dad, e da casa – sia pure con tutti i limiti – cercate di fare il possibile, fino a quando i dati epidemiologici non scenderanno”. E’ l’appello rivolto alle famiglie dal presidente della Regione Puglia, nel giorno in cui gli istituti pugliesi – elementari e medie – devono riaprire per effetto della decisione di venerdì scorso del Tar della Puglia ha sospeso l’ordinanza della Regione che aveva disposto la dad in tutte le scuole a partire dalle elementari. Dopo la decisione del Tar, il presidente della Regione ha emesso una nuova ordinanza che dispone la possibilità per le famiglie di scegliere se avvalersi della didattica in presenza o di quella digitale. E oggi, in una intervista , il governatore pugliese ha ribadito l’invito a preferire la didattica a distanza. (ANSA).   

  • in

    Covid, conto alla rovescia per la cabina di regia, la Campania rischia e A.Adige zona rossa

    Tra poco si riunirà la cabina di regia per l’emergenza Covid, rinviata ieri su richiesta di alcune Regioni. E le anticipazioni sul rapporto settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità sembrano preludere a cambiamenti nella mappa tricolore.
    La ‘red list’ incombe sulle regioni: Campania, Veneto e Toscana rischiano di abbandonare la zona gialla e l’Alto Adige in anticipo diventa già ‘zona rossa’. E il governatore Giovanni Toti si sfila dalla possibile lista dei peggiori, spiegando: “i nuovi dati confermano quelli per zona gialla”.
    A puntare il dito sono invece alcuni sindaci: per quello di Napoli, Luigi de Magistris, “proclamare la Campania zona rossa è una decisione purtroppo inevitabile, anzi è una decisione tardiva”. Per quello palermitano, Leoluca Orlando, “si va verso una strage annunciata”, ma il commissario per l’emergenza Covid nella città, Renato Costa, assicura: “la situazione dei posti letto a Palermo è impegnativa, ma la affrontiamo in modo adeguato”. In Toscana, invece, già si lavora ad un piano per far fronte all’aumento di positivi nelle Rsa, nodo da risolvere per eliminare uno degli elementi di rischio.
    In tutto il Paese i numeri sono in calo, con 32.616 i nuovi casi di contagio ieri e 331 vittime (rispettivamente 7.195 e 94 in meno rispetto agli aumenti del bollettino precedente) ma anche meno tamponi (‘solo’ 191mila): l’incidenza dei positivi sui tamponi rimane del 17%.
    Resta da sbrogliare la matassa dei dati. Al lavoro sulle cifre e sui 21 parametri che stabiliscono le tre aree di rischio ci sono il governo, la cabina di regia sul Covid e lo stesso Cts. Il “verdetto”, con il consueto rapporto settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, slitta rispetto ai tempi annunciati. Nella fase di validazione dei dati da parte delle stesse regioni, per la quale è prevista una tempistica massima di 24 ore, alcune hanno chiesto più tempo e l’incontro della Cabina di regia ci sarà soltanto nelle prossime ore.In tutto il Paese i posti occupati in terapia intensiva hanno raggiunto quota 2.749 (+115) mentre sono 26.440 i malati ricoverati con sintomi (+1.331) negli ospedali. Secondo il trend dei dati emersi in questi giorni, Campania, Toscana e Veneto – finora zone gialle – potrebbero retrocedere verso la valutazione di rischio arancione o persino rossa nel prossimo report. In Toscana a preoccupare sono soprattutto gli ospiti delle Rsa, dove quasi un anziano su dieci risulta positivo. Su circa 12.500 pazienti delle oltre 300 strutture 1.103 risultano contagiati, con vari livelli di sintomaticità e di gravità, mentre tra gli operatori si registrano circa 100 casi, per questo la Regione sta predisponendo un apposito piano per separare i contagiati dai negativi. 

  • in

    Comunali: Nuoro, sindaco uscente positivo Covid vota a casa

    (ANSA) – NUORO, 08 NOV – Hanno votato a metà mattina i due candidati a sindaco del Comune di Nuoro in questo turno di ballottaggio, l’uscente Andrea Soddu, avvocato di 45 anni di area centrosinistra, e Pietro Sanna del centrodestra, architetto di 53 anni.    Soddu, risultato positivo al Covid nei giorni scorsi e in quarantena ha votato alle 11 nella sua casa di Santu Predu, come prevede la legge nazionale.    Sanna, invece, ha votato sempre a metà mattina nel suo seggio elettorale.    Al primo turno Soddu e Sanna hanno sbaragliato gli altri cinque concorrenti alla carica di sindaco, con il primo cittadino uscente, sostenuto da quattro liste civiche, che ha staccato il candidato del centrodestra – appoggiato da Lega, Fi, Psd’Az, Fdi, ProNugoro e Sardegna 2020 – di oltre quattro punti, prendendo il 28,8% delle preferenze contro il 24,3 di Sanna.    (ANSA).   

  • in

    Scuola: da domani 362mila prof in lavoro da remoto per quasi 4 milioni di alunni

    Da domani saranno 362mila gli insegnanti delle scuole statali che svolgeranno la propria attività in didattica a distanza integrata, per effetto dell’ultimo Dpcm. Rappresentano il 45% dei docenti in servizio.    I calcoli li fa Tuttoscuola, secondo la quale in aggiunta ai 265mila professori delle superiori, vi sono oltre 33mila docenti delle seconde e terze classi delle scuole secondarie di I grado nelle regioni della fascia rossa (Lombardia, Piemonte e Calabria), nonché altri 63mila insegnanti del primo ciclo e della scuola dell’infanzia bloccati in Campania dall’ordinanza del governatore De Luca.    In Puglia invece da domani le classi del primo ciclo potranno nuovamente operare in presenza. Scende di conseguenza il numero totale di studenti a casa: in tutto da lunedì saranno 3 milioni e 700 mila (il 44% del totale), di cui 625 mila sono studenti campani dalla scuola dell’infanzia alla media, 316 mila alunni della seconda e terza media delle Regioni “rosse” (Lombardia, Piemonte e Calabria) e 3 milioni e 734 mila gli studenti delle superiori di tutta Italia.    Di loro si occuperanno quei 362 mila insegnanti obbligati a lavorare in DAD, con un’età media di 51 anni, che potranno operare da casa, anziché da scuola, previa autorizzazione del capo d’istituto, come precisato da una nota ministeriale applicativa del recente Contratto integrativo sulla Didattica Digitale Integrata (DDI).    Dei 362 mila docenti oggi impegnati nella didattica a distanza, circa 75 mila – stima Tuttoscuola – sono precari con contratto a tempo determinato. Quasi tutti hanno conosciuto i loro alunni solo poche settimane fa, e avranno quindi una difficoltà in più. Dovranno inoltre operare utilizzando, se lavorano da casa, una dotazione tecnologica acquistata a proprie spese, visto che, a differenza dei colleghi di ruolo, non possono neanche fruire della Carta del docente per acquisti (il bonus di 500 euro all’anno riservato solo ai docenti con contratto a tempo indeterminato). In totale gli insegnanti in servizio, tra docenti di ruolo e supplenti annuali o fino al termine delle attività (30 giugno) sono oltre 806mila (100.171 nella scuola dell’infanzia, 257.334 nella primaria 183.505 nel I grado e, come già precisato, 265.319 nelle superiori). Non meno di 170 mila sono docenti con contratto a tempo determinato, e di questi circa 75 mila sono ora impegnati nella didattica a distanza.    Con riferimento a tutti i docenti impegnati nella DDI è la Campania ad avere il maggior numero di insegnanti coinvolti (100% dei 93.539 in servizio), seguita dalle tre regioni in fascia rossa con percentuali tra il 46% e il 51% dei docenti coinvolti.    In assoluto è, comunque, la Lombardia ad avere il maggior numero di docenti in DAD, dopo la Campania: 54.719 su 120.060 in servizio.    La Regione con la minore percentuale di docenti che si collegano in remoto con i propri studenti è il Lazio, con il 32,4%. Quella con il minor numero in valore assoluto il Molise, con 1.651 docenti impegnati in remoto (pari al 36%).    

  • in

    Il decreto ristori bis, ecco il testo

    DECRETO RISTORI BIS Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge) Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell’epidemia da COVID-19. Il testo interviene con un ulteriore stanziamento di risorse, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.
    Di seguito le principali misure introdotte. – Contributi a fondo perduto. È previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto previsto dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (cd. “Ristori”). Per alcuni operatori già beneficiari del contributo che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50 per cento. È previsto un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità Il contributo sarà erogato seguendo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) e per quelli introdotti con il precedente decreto “Ristori”. L’importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell’esercizio.
    – Istituzione di un nuovo fondo per i contributi. Viene istituito un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero venire interessate da future misure restrittive, per erogare futuri contributi in modo automatico. Contributi per le attività con sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari È prevista la costituzione di un fondo per ristorare con un contributo a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari. Credito d’imposta sugli affitti commerciali Per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dell’ultimo DPCM viene esteso quanto previsto dal primo decreto Ristori, prevedendo un credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Sospensione dei versamenti Per i soggetti che esercitano attività economiche sospese è prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre.
    – Cancellazione della seconda rata del’Imu. È prevista la cancellazione della seconda rata dell’IMU per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dall’ultimo DPCM, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.
    – Sospensione dei contributi previdenziali. Per le attività previste dal decreto-legge Ristori che operano nelle zone gialle vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre.
    – Rinvio del secondo acconto Ires e Irap per i soggetti a cui si applicano gli Isa Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Ires e Irap.
    – Bonus baby sitter e congedo straordinario Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.
    – Sostegno al terzo settore Con un fondo straordinario viene previsto un sostegno in favore dei soggetti attivi nel terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.
    – Sostegno alla filiera agricola, pesca e acquacoltura È prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.
    – Potenziamento del sistema sanitario Viene previsto l’arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL.
    – Giustizia Sono previste misure urgenti per la decisione dei giudizi penali di appello e per la sospensione dei termini utili ai fini del computo della prescrizione, nonché dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo dell’emergenza epidemiologica.
    – Trasporto pubblico locale La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti. Pubblicazione dei risultati del monitoraggio dei dati epidemiologici Sono rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici rilevanti per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento, già individuate, fra quelle previste dalla normativa primaria, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.