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    Caso Navalny, Russia vieta l’ingresso nel Paese a David Sassoli e altri sette funzionari europei per ritorsione alle sanzioni

    Bruxelles – Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e la vicepresidente della Commissione europea, Vera Jourova, sono tra le otto cariche pubbliche dell’UE a cui oggi (30 aprile) la Russia ha vietato l’ingresso nel Paese, in risposta all’introduzione “del 2 e 22 marzo di quest’anno di misure restrittive del Consiglio dell’UE nei confronti di sei cittadini russi” per il caso dell’avvelenamento dell’oppositore russo Alexei Navalny. “L’Unione Europea continua la politica di misure restrittive unilaterali illegittime contro i cittadini e le organizzazioni russe”, si legge nel comunicato del ministero Esteri russo che ha informato delle sanzioni.
    Ferma condanna di Parlamento europeo, Commissione e Consiglio della “decisione odierna delle autorità russe di vietare l’ingresso nel territorio russo a otto cittadini dell’Unione europea. Questa azione è inaccettabile”, scrivono in una nota congiunta i tre presidenti David Sassoli, Ursula von der Leyen e Charles Michel. La definiscono “priva di qualsiasi giustificazione giuridica ed è del tutto priva di fondamento. Si rivolge direttamente all’Unione europea, non solo alle persone interessate. Questa decisione è l’ultima e sorprendente dimostrazione di come la Federazione russa abbia scelto di confrontarsi con l’UE invece di accettare di correggere la traiettoria negativa delle nostre relazioni bilaterali”. Lasciano aperta la possibilità di adottare misure appropriate in risposta alla decisione delle autorità russe.
    “A quanto pare, non sono il benvenuto al Cremlino? Lo sospettavo un po ‘… Nessuna sanzione o intimidazione fermerà il Parlamento o me dalla difesa dei diritti umani, della libertà e della democrazia. Le minacce non ci zittiranno. Come ha scritto Tolstoj, non c’è grandezza dove non c’è verità”, ha scritto Sassoli in un tweet.

    Apparently, I’m not welcome at the Kremlin? I had suspected it a bit… No sanctions or intimidation will stop the @Europarl_EN or me from defending human rights, freedom, and democracy. Threats will not silence us. As Tolstoy wrote, there is no greatness where there is no truth.
    — David Sassoli (@EP_President) April 30, 2021

    Gli altri sei nomi sono Ivars Abolins, presidente del Consiglio nazionale della Lettonia per i media elettronici; Maris Baltins, direttore del Centro statale per il linguaggio della Lettonia; Jacques Maire, membro della delegazione della Francia all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa; Jörg Raupach, capo della procura di Berlino; Osa Scott, capo del laboratorio di chimica, biologia, radiazioni e sicurezza nucleare dell’istituto di ricerca di difesa della Svezia; Ilmar Tomusk, capo del dipartimento per il linguaggio dell’Estonia. Da Mosca usano toni durissimi. “Questa pratica è contraria alla Carta delle Nazioni Unite e alle norme fondamentali del diritto internazionale”, prosegue il comunicato.
    “Tutte le nostre proposte per risolvere eventuali problemi che sorgono tra Russia e Ue nella modalità del dialogo professionale diretto vengono costantemente ignorate o respinte”, ha sottolineato il ministero. Secondo Mosca le sanzioni dell’Unione europea “non lasciano dubbi sul fatto che il loro vero obiettivo sia frenare ad ogni costo lo sviluppo del nostro Paese e imporre il loro concetto unilaterale di un ‘ordine mondiale basato su regole’ che mina il diritto internazionale. Lanciare una sfida aperta all’indipendenza della politica estera e interna russa. Questo viene fatto apertamente e deliberatamente. E, naturalmente, con la conoscenza e l’incoraggiamento degli Stati Uniti, che non nascondono il loro interesse a trasformare l’Europa in un’arena di acuto confronto geopolitico”, ha osservato il ministero.
    Appena due giorni fa, in Parlamento europeo il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, aveva parlato di tensioni crescenti tra Russia e Occidente, con continue tattiche intimidatorie da parte di Mosca: dal caso Navalny, prima avvelenato e poi incarcerato; alle truppe ammassate al confine con l’Ucraina (poi ritirate) o ancora la crisi diplomatica con la Repubblica Ceca dopo l’accertamento di alcune azioni spionistiche russe. Mentre l’Unione Europea si è detta impegnata a non voler “alimentare ulteriormente una dinamica di escalation” se anche si dice decisa “a non accettare tattiche intimidatorie” da parte di Mosca alle quali “dobbiamo rispondere se accadono”, ha precisato Borrell. Ora è il momento di non lasciare
    Le reazioni
    Da Bruxelles si è mossa nell’immediato un’ondata di messaggi di solidarietà verso Sassoli e Jourova per le sanzioni. “Tanto ingiustificate quanto inutili”, afferma il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni.

    Solidarietà a @DavidSassoli @VeraJourova e altri esponenti europei colpiti da sanzioni russe. Tanto ingiustificate quanto inutili.
    — Paolo Gentiloni (@PaoloGentiloni) April 30, 2021

    “La mia totale solidarietà al Presidente Sassoli per la decisione delle autorità russe di vietare l’ingresso suo e di altri rappresentanti in Russia, come risposta alle #sanzioni per il caso Navalny. Non ci pieghiamo alle minacce. Grazie David per il tuo coraggio”, scrive Brando Benifei, capo delegazione del Partito Democratico all’Europarlamento. “Serve ora una reazione ferma e decisa di tutte le istituzioni per questo atto ostile e ingiustificato”, afferma l’eurodeputata S&D, Pina Picerno, a cui fa eco anche Patrizia Toia, che parla di “inaccettabile decisione con cui il governo russo vuole limitare l’ingresso di Sassoli e degli altri rappresentanti in Russia, dopo che l’UE si è schierata a favore di Navalny. Solidarietà al Presidente: saremo sempre dalla parte dei diritti e della libertà”. “Le minacce russe non saranno mai più forti della nostra libertà”, commenta anche l’eurodeputato Nicola Danti (Italia Viva). “Presidente Putin, può sanzionare tutti i deputati che vuole, ma non ci zittirà. Piena solidarietà da parte del Partito popolare europeo”, scrive su twitter il capogruppo, Manfred Weber. Solidarietà al presidente del Parlamento Europeo e agli altri rappresentanti Ue che viene espressa anche dalla delegazione della Lega all’Europarlamento, dentro al gruppo Identità e Democrazia. “Le sanzioni ingiustificate e le intimidazioni non sono la risposta per normalizzare i rapporti e aiutare il dialogo”, scrive in una nota.
    Solidarietà che arriva anche da Roma. “Un gesto di ostilità incomprensibile, non compatibile con i valori della democrazia europea e con i principi del diritto internazionale”, commenta il presidente della Camera, Roberto Fico. “Nessuna intimidazione verso lui e altre autorità europee può essere tollerata. Il Parlamento UE è il cuore della nostra democrazia liberale. Chi attacca David Sassoli attacca l’Europa”, scrive il Sottosegretario con delega agli affari europei, Enzo Amendola.

    Ferma condanna dell’Unione Europea: “Azione inaccettabile”, scrivono i tre presidenti Sassoli, von der Leyen e Michel. Colpita anche la vicepresidente della Commissione per i Valori e la Trasparenza, Vera Jourova, insieme alle altre sei cariche pubbliche. Per Mosca le sanzioni dell’UE mirano a frenare ad ogni costo lo sviluppo “del nostro Paese”

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    Brexit, Parlamento vota su accordo commerciale, e dona standing ovation a Barnier: “Ma è stato un divorzio, attenti al futuro dell’Unione”

    Bruxelles – Standing ovation e una mano sul cuore. È un Parlamento Europeo unito nel ringraziamento per il lavoro svolto negli ultimi quattro anni da Michel Barnier, quello che ha salutato l’ultimo intervento in Aula dell’ex-capo negoziatore UE per la Brexit. Il riconoscimento è quello delle grandi occasioni: “Siamo arrivati alla fine di una lunga strada percorsa assieme”, ha esordito Barnier, rivolgendosi agli eurodeputati riuniti in sessione plenaria per votare la ratifica di quello che rappresenta la sintesi del suo impegno, l’accordo commerciale e di cooperazione con il Regno Unito (TCA). I risultati del voto del Parlamento UE, sia sul testo del TCA sia sulla valutazione e le aspettative degli eurodeputati, saranno annunciati domani (mercoledì 28 aprile) in mattinata.
    L’ex-capo negoziatore UE per la Brexit, Michel Barnier
    C’è una nota di rammarico nelle parole dell’ex-capo negoziatore UE nel definire la natura dell’accordo: “È un divorzio, cioè un segnale di allarme per un fallimento dell’Unione Europea“, soprattutto “nei confronti di quella maggioranza di cittadini britannici che hanno votato per uscirne”. Tuttavia, nello sforzo per costruire un “nuovo rapporto” con Londra basato sui diritti sociali e la protezione del Mercato unico, Barnier ha riconosciuto l’importanza dell’unità delle istituzioni europee: “Il Parlamento non si è mai smentito, ci ha sempre dato fiducia e questa è stata la nostra grande forza nel corso dei negoziati”.
    Una fiducia ribadita anche durante l’ultimo appuntamento del Parlamento UE per dibattere sul testo firmato dalla Commissione Europea il 24 dicembre dello scorso anno. “Oggi è la giornata per guardare in avanti“, ha commentato il relatore per la commissione Affari esteri, Andreas Schieder, raccomandando ai colleghi di votare a favore dell’accordo commerciale, “perché è il migliore scenario in questa situazione, la base per evitare un impatto negativo sui lavoratori, l’economia e l’ambiente”. Se è vero che “l’Unione Europea avrebbe voluto relazioni più strette” con la controparte, ora il Parlamento ha l’occasione per “fissare condizioni per un’equa concorrenza nel commercio, il rispetto degli standard sociali e ambientali e la cooperazione in materia di ricerca”. Gli ha fatto eco Christophe Hansen, relatore per la commissione Commercio internazionale, che ha parlato di un “compito spiacevole” nel dover approvare questo testo. In qualsiasi caso, “un voto a favore significherà rimanere vigili sull’attuazione dell’accordo“, che rappresenta “la polizza assicurativa rispetto a quanto concordato negli ultimi quattro anni”. Con un avvertimento all’esecutivo UE: “L’approvazione temporanea dell’accordo sulla Brexit non costituisca un precedente per il futuro“.
    La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen
    Presente in aula anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che nel suo intervento ha sottolineato come non ci siano “risposte semplici a questo divorzio”. Tuttavia, “il sostegno del Parlamento è la base per il successo dell’intesa con il Regno Unito” e per questo motivo “garantiremo che sia coinvolto e informato costantemente sull’attuazione del TCA“. Il testo che l’Aula voterà oggi “è senza precedenti” e “rappresenta l’unità e la solidarietà europea nella protezione degli interessi dei nostri cittadini”, ma è anche “incisivo nel meccanismo di risoluzione delle controversie, che non esiteremo a utilizzare per garantire il rispetto dell’accordo, se necessario”, ha promesso la presidente von der Leyen.
    Da parte del Consiglio dell’UE, la segretaria di Stato portoghese per gli Affari europei e presidente di turno, Ana Paula Zacarias, ha condiviso le preoccupazioni sull’affidabilità del governo britannico e sulla situazione nell’Irlanda del Nord, acuita dalle tensioni tra le parti sul commercio nel mare d’Irlanda. “Ma sosteniamo la Commissione Europea per spingere Londra a rispettare tutte le clausole dell’Accordo di recesso”, ha rassicurato Zacarias. “Se il Parlamento darà l’assenso all’accordo commerciale, il Consiglio è pronto ad approvarlo“, per raggiungere “una relazione equa e onesta con il Regno Unito”.
    La discussione in Parlamento
    Negli interventi degli eurodeputati è stata raggiunta quasi l’unanimità nel ringraziare Barnier per l’impegno e i risultati raggiunti con il testo vagliato dal Parlamento. A partire dal presidente David Sassoli, che ha voluto ricordare il lavoro dell’ex-capo negoziatore negli ultimi anni per ottenere “un buon accordo per i cittadini europei” e gettare le basi “per un nuovo rapporto con il Regno Unito”.
    “Questo è l’ultimo passo giuridico della saga Brexit”, ha sottolineato il presidente del gruppo del PPE, Manfred Weber (PPE). “Daremo il nostro sostegno, come chiesto dalle commissioni INTA e AFET, perché offre un quadro chiaro, sicuro e prevedibile per le relazioni future“. Uno strumento “per confermare che di noi ci si può fidare”, e per “dimostrare gli errori del governo Johnson verso i cittadini, dall’esclusione dal programma Erasmus, alle violenze nell’Irlanda del Nord”. Sulla stessa linea d’onda la presidente del gruppo S&D, Iratxe García Pérez, che ha rivendicato con una punta d’orgoglio la capacità di “superare il tentativo di divide et impera di Londra e portare il nostro rapporto a un altro stadio”, grazie alla dimostrazione di “cosa possiamo fare quando siamo tutti uniti e coesi”.
    La presidente del gruppo S&D, Iratxe García Pérez
    Appoggio all’invito dei relatori Schieder e Hansen è arrivato anche dal gruppo Renew Europe: “Respingere il TCA ci porterebbe al no deal che abbiamo rifuggito“, ha dichiarato il vicepresidente Malik Azmani. “Vogliamo però che al Parlamento sia riconosciuto un ruolo-chiave nella sua attuazione”. Per il co-presidente del gruppo Verdi/ALE, Philippe Lamberts, “nessun accordo può sostituire l’appartenenza all’Unione, ma almeno protegge i nostri interessi”. L’eurodeputato belga ha richiamato la Commissione UE a “utilizzare ogni meccanismo a sua disposizione per imporre gli impegni” e a non cedere sulla protezione dei dati, dal momento in cui “il Regno Unito è campione nella sorveglianza dei cittadini”.
    Martin Schirdewan, co-presidente del gruppo della Sinistra, si è rammaricato per “non essere riusciti a convincere i cittadini britannici a rimanere nell’Unione”. Per questo motivo, “è tempo di dire basta alla politica che mette i cittadini dietro gli interessi di mercato”, ha avvertito l’europarlamentare tedesco, anche se ha riconosciuto la centralità degli standard ambientali e sociali nel testo dell’accordo. Anche da parte della destra di ECR sono arrivate parole di supporto: “Poniamo le basi per il rispetto dei patti e invitiamo la Commissione e il governo britannico a lavorare per gestire al meglio i controlli doganali”, ha commentato Geert Bourgeois. Secondo l’eurodeputato di ECR, “dobbiamo trarre una lezione, cioè che la risposta alla Brexit è un’Europa migliore, in cui gli Stati possano mantenere la propria identità”.
    Il vicepresidente del gruppo ID, Nicolas Bay
    Durissima invece la posizione di Nicolas Bay, vicepresidente del gruppo ID: “È arrivato il momento del bilancio, che ci ha dimostrato come Bruxelles abbia lavorato per annullare nei fatti il risultato di un referendum popolare”. Inoltre, nel momento in cui ci si è seduti al tavolo dei negoziati, “abbiamo ceduto su tutti i punti e ora non potremo fare marcia indietro“. La voce fuori dal coro ha attaccato la Commissione UE – in particolare per aver “sacrificato i nostri interessi sulla pesca” – ma ha anche definito lo stesso Parlamento di essere diventato “una cassa di risonanza per decisioni altrui, quando la Brexit ha messo in dubbio le prospettive europee”.
    Le reazioni italiane
    Gli interventi degli eurodeputati italiani hanno ricalcato la linea dei rispettivi gruppi parlamentari, con focus su alcuni dettagli o implicazioni dell’accordo. Dal Partito Democratico, Paolo De Castro (S&D) ha sottolineato che “l’Unione ha saputo ripartire con slancio nuovo”, per un futuro “più sostenibile e che vada oltre gli interessi nazionali”. Nonostante il “rischio per la democrazia” rappresentato dalla firma all’ultimo minuto del TCA, “ne è valsa la pena, perché il testo presenta elementi innovativi per la futura collaborazione commerciale”. Per il forzista Massimiliano Salini (PPE), “l’origine di questa sfida è stata la cattiva interpretazione della prospettiva europea di un Paese che rivendica l’autonomia”. C’è rammarico per non aver dato spazio a “un’intesa su politica estera e difesa”, ma “fortunatamente abbiamo un accordo e non una rottura violenta”, ha ribadito Salini.
    Da parte del Movimento 5 Stelle, è stata posta l’attenzione sulla “chiarezza che viene portata a cittadini e imprese”, ha spiegato Tiziana Beghin. L’annuncio dell’approvazione del testo è stato però accompagnato da qualche riserva sui “grandi assenti” dell’accordo: “Il nodo delle qualifiche professionali, per garantire la mobilità dei professionisti europei”, ma anche “i servizi, la protezione dei dati personali e l’aggiornamento automatico della lista di indicazioni geografiche protette”. Raffaele Fitto, co-presidente del gruppo ECR, ha rivelato che “il voto calendarizzato in questa sessione plenaria non era scontato, ma era importante per mettere fine a ogni incertezza”. Per l’eurodeputato in quota Fratelli d’Italia, nell’attuazione dell’accordo “servirà il coinvolgimento del Parlamento Europeo, in qualità di co-legislatore“.
    Ancora più severo rispetto al vicepresidente Bay è stato l’eurodeputato di ID in quota Lega, Antonio Maria Rinaldi: “Quante bugie ho sentito sulla Brexit, da chi non ha compreso che il Regno Unito ha preso in mano il proprio destino”. Nel suo attacco, Rinaldi ha toccato il tema dei ritardi europei nella campagna di vaccinazione e dell’erogazione dei fondi del Recovery Fund: “Questa doveva essere l’occasione per rivedere tutto ciò che non va nell’Unione. Sarò io a chiedere scusa ai cittadini britannici”, ha concluso l’intervento l’europarlamentare italiano.

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    Congo: l’ambasciatore italiano ed un carabiniere uccisi in un tentato rapimento

    OliverVarhelyiPleased to have had a good discussion with @Haavisto @Ulkoministerio in the margins of #FAC in Brussels today. We s… https://t.co/eo3dsnmgt1

    Antonio_TajaniCon @forza_italia al governo basta comunicazioni all’ultimo minuto. Ci vuole rispetto per chi lavora e fa impresa. https://t.co/Mm7bbtGjHM

    OliverVarhelyiGood exchange of views with #US @SecBlinken @StateDept at Foreign Affairs Council #FAC today. Strong strategic tran… https://t.co/PhHLq1WrPK

    US2EURT @SecBlinken: Pleased to join the EU Foreign Affairs Council today with @JosepBorrellF to discuss the joint U.S.- EU response to pressing…

    helenadalliIn a #UnionOfEquality all victims of crime should be able to fully rely on their rights – no matter where they are… https://t.co/XlMctfaGSx

    epc_euRT @andreas_akt: Excited to join this panel of eminent speakers tomorrow, to speak on boosting AI uptake in Europe, the @EU_Commission’s fo…

    CSpillmann”Contrer, réagir et s’engager”: avec ce triple salto en figure imposée, #UE27 cherche une riposte face à la dérive… https://t.co/BvFTndROLo

    germanyintheeuRT @GermanyDiplo: “In our discussion with @SecBlinken, we touched upon many international issues. There is a willingness on the #US side to…

    germanyintheeuRT @GermanyDiplo: “It is as necessary to continue a dialogue w/ #Russia. It is a key actor when it comes to working on solutions for Syria…

    germanyintheeuRT @GermanyDiplo: “We have decided to sanction further individuals in #Russia who are responsible for the conviction of Alexei #Navalny. We…

    OlivierBaillyEURT @Europe1: Covid-19 : Sanofi veut rebondir et lance un nouvel essai clinique du vaccin https://t.co/rcB0EWai27

    helenadalliRT @eurogender: When #violence takes place behind closed doors it can be hard to bring yourself to intervene, but there are ways to make it…

    ecrgroupThe adoption of the #EMFAF is a win for #EU fishing, particularly for the small-scale inshore sector. The €6.1bn d… https://t.co/yiH7OSnm0Y

    MalmstromEURT @EventsPOLITICO: Happening on March 8, our Virtual Playbook Interviews – Women’s day edition with @vestager, European commission executi…

    EPPGroupGood that agreement on #RussiaSanctions was reached, but this decision is a far cry from the support expected by… https://t.co/Ka2PkjYVIN

    RenewEuropeRT @sorayarr_: 🇪🇺Tras la reunión de ministros de exteriores, se anuncian futuras sanciones para los responsables de la detención de #Navaln…

    ThierryBretonWomen and men @pfizer in Puurs 🇧🇪 are working night and day to produce the @BioNTech_Group #COVID vaccine. We have… https://t.co/4yr6A6L3f6

    CarloCalendaL’analisi di @mraffa1946 sull’uccisione dell’ambasciatore italiano e del carabiniere in #Congo. Da ascoltare https://t.co/2tiIiibV9s

    ItalyinEURT @EttoreSequi: Bandiere a mezz’asta alla #Farnesina per la morte dell’Ambasciatore Luca #Attanasio, del Carabiniere Vittorio #Iacovacci e…

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    Bielorussia, la leader dell’opposizione Tsikhanouskaja a Bruxelles. Sassoli a Lukashenko: “Liberate tutti i detenuti”

    David Sassoli accoglie la leader d’opposizione bielorussa Sviatlana Tsikhanouskaja al Parlamento europeo [21 settembre 2020]
    Violenze inaccettabili. L’unica via percorribile per l’UE è quella di “una pacifica transizione al potere”. I ministri degli Esteri europei cercano un accordo sulle sanzioni contro 40 persone