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Di Maio: “Ho preso le distanze da M5s che si radicalizza”. Di Nicola eletto capogruppo al Senato, Di Stasio capogruppo alla Camera

“Molti hanno chiesto di aderire, in questi mesi si valuteranno le istanze e ci dovremo dedicare ai territori”. Questo in sintesi uno dei passaggi dell’intervento di Luigi Di Maio alla congiunta Ipf in corso alla Camera, secondo quanto riferisce chi vi sta partecipando.

“Ho preso le distanze da un progetto che si sta radicalizzando sempre di più”, ha detto Di Maio, al termine dell’assemblea di Insieme per il futuro, a chi gli chiedeva della scissione dal M5s. “Insieme per il Futuro non sarà un partito personale ma una forza che avvierà percorsi per ascoltare le esigenze dei territori”. Vedo che continua l’odio contro di noi ma arriveranno altre persone perchè questo è un progetto per costruire il Paese che interessa sul territorio i sindaci le associazioni e le imprese”.

“Non vogliamo costruire proposte populiste e qualunquiste” ma “con chi amministra i territori ogni giorno”. “Visto il continuo odio contro di noi anche in queste ore, noi ce ne facciamo una ragione, rispondiamo con il sorriso, andiamo e guardiamo avanti”, ha aggiunto.

Primo Di Nicola è stato eletto capogruppo della nuova formazione Insieme per il futuro al Senato: è quanto filtra dall’assemblea dei gruppi. Iolanda Di Stasio è stata eletta capogruppo alla Camera di Ipf dall’assemblea del gruppo, si apprende da uno dei partecipanti.

Ecco l’organigramma del gruppo Ipf della Camera. Presidente: Iolanda di Stasio; Presidente Vicario: Pasquale Maglione; Vicepresidente: Maria Luisa Faro; Tesoriere: Gianluca Vacca; Tre Delegati d’Aula: Daniele Del Grosso, Vita Martinciglio, Margherita Del Sesto.

“Il governo ha dimostrato di essere molto forte e il voto largo quasi unanime che il Parlamento ha dato ieri al governo è un segno di rafforzamento, a dimostrazione che la scissione non ha indebolito il governo, anzi, è più forte. Positivo per il nostro Paese di essere dentro una partita geopolitica che ci interessa con un governo forte”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta al suo arrivo al prevertice dei socialisti europei.

“Ho la tessera della Lega in tasca da trent’anni e, se mi verrà a noia la politica, non cambierò partito ma farò altro. A vedere colleghi che cambiano partito mi viene tristezza”. Il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta così, a tele Lombardia, la scissione del Movimento 5 Stelle. “Mi auguro che a casa ci si ricordi di chi ha portato a casa i risultati, e chi invece cambia partito – aggiunge -. Poi chi ha ragione tra Conte e Di Maio mi interessa meno di zero”.


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