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    Dl Aiuti ter, Cdm domani alle 11

    E’ stata convocata per domani alle 11, a Palazzo Chigi, la riunione del Consiglio dei ministri.
    Al momento non è stato diffuso l’ordine del giorno ma la riunione sarà chiamata tra l’altro ad approvare il decreto aiuti ter.
    Dopo il Cdm il premier Mario Draghi dovrebbe tenere una conferenza stampa insiema al ministro dell’Economia Daniele Franco per illustrare i contenuti del provvedimento.

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    Fondi russi: Di Maio, una commissione di inchiesta per fare chiarezza

     “Noi come Governo saremo in continuo aggiornamento, come è sempre stato, con i nostri alleati. Se ci saranno novità ovviamente lo diremo, ma politicamente il tema è che noi da tempo proponiamo una Commissione d’inchiesta sui rapporti tra leader e partiti italiani e Russia. E’ molto importante che si faccia chiarezza”.    Lo ha detto Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, in relazione al caso dei presunti fondi russi a partiti anche italiani. A margine di un’iniziativa elettorale a Napoli, Di Maio ha aggiunto: ”Ricordate che nel 2018 c’era stato un tentativo da parte della Lega di mettere nella legge anticorruzione Spazzacorrotti una norma che permettesse sostanzialmente di ricevere finanziamenti da Paesi esteri o da personalità estere per i partiti. Allora io chiedo a Salvini confrontiamoci: perché volevi una norma che consentisse a personalità estere, a governi esteri di finanziare i partiti italiani?”. Nel concludere, il ministro ha affermato: ”Ovviamente, e lo voglio dire con molta chiarezza, io consiglio sempre cautela su questo argomento. Non bisogna sparare nessuna cosa fuori da quello che si sa ma l’accertamento di un Parlamento che nella prossima legislatura faccia una Commissione d’inchiesta è molto importante”. 
    “Non vorrei che alla fine, rispetto a presunte interferenze, si arrivasse invece a un inquinamento della campagna elettorale con queste insinuazioni e illazioni che spero siano tutte false”, ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, rispondendo ai giornalisti a Bari sul dossier che riguarda presunti finanziamenti russi ai partiti. Per Conte occorre “maneggiare” questa questione “con cura e non buttare sul terreno di una campagna elettorale delicata e complessa illazioni: non buttiamo insinuazioni, stiamo molto attenti”. “Soprattutto – ha evidenziato – chi ha responsabilità istituzionali ha una doppia, tripla responsabilità di gestione”.   

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    Berlusconi nella corsa Meloni-Salvini: “Agganciati all'Ue o io fuori”

    I due litigano un po’, e d’altronde 30 miliardi sono una cifra che ci si potrebbe fare anche una manovra. Lo scontro resta ampiamente nei limiti del galateo, ma Giorgia Meloni e Matteo Salvini continuano a battagliare. Il segretario della Lega chiede più deficit per fermare il caro bollette. Dopo giorni di risposte evasivamente negative, la leader di FdI ha palesato il suo “No” netto: “Lo dico anche rispetto alla polemica sullo scostamento di bilancio, 30 miliardi è un pozzo senza fondo”.
    Salvini ha incassato, ma senza demordere: “Voglio vincere le elezioni con il centrodestra, siamo uniti e d’accordo con tutto, mi piacerebbe che tutti fossero d’accordo anche sull’emergenza nazionale che è il costo delle bollette, il costo della luce, del gas”. Forti di un sentiment che indica la coalizione in vantaggio in vista del voto del 25 settembre, i due leader di centrodestra portano avanti la loro campagna elettorale senza eludere la polemica.E tra i due “litiganti” si inserisce Silvio Berlusconi per mettere in chiaro un punto: “La nostra presenza nel governo è garanzia assoluta che sarà liberale, cristiano, europeista e atlantista. Se questi signori, i nostri alleati, di cui ho fiducia e rispetto, dovessero partire per direzioni diverse noi non ci staremmo”.
    Ma il tema più battuto resta quello del caro-energia. Salvini ne fa un punto fondamentale, derubricando pure il dibattito nato dal documento degli 007 americani sui fondi russi ai partiti occidentali: “Qual è l’emergenza oggi? A leggere i giornali sono la Russia e la Cina… i dossier. Non abbiamo mai preso soldi dall’estero. Ma adesso l’emergenza sono le bollette”. Per questo chiede i 30 miliardi subito, “per aiutare gli italiani a lavorare, a tenere aperte fabbriche e negozi, a pagare le bollette, è una emergenza nazionale”. In supporto arrivano anche i governatori leghisti: “Siamo di fronte a una vera e propria emergenza nazionale, e alle emergenze è necessario rispondere con tempestività e coraggio come chiedono famiglie, lavoratori e imprese. Servono subito nuove e importanti risorse pubbliche”, è l’appello dei presidenti di Regione Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Christian Solinas, Donatella Tesei, Luca Zaia. Meloni condivide l’obiettivo, ma ha parecchie perplessità sul deficit. E alla fine le ha messe sul tavolo. Anche per replicare a quell’avversario “sempre più polemico con me che con gli avversari”, aveva sottolineato nei giorni scorsi.
    Per Meloni, “più noi decidiamo di indebitarci per regalare soldi ai grandi player dell’energia e più loro alzeranno l’asticella, per cui credo che il fatto di continuare a fare debito purtroppo sia una misura che non ci salverà. Noi abbiamo bisogno di alzare la voce sul tetto del prezzo del gas”. La sua ricetta della leader di FdI, quindi, è “soprattutto il price cap europeo” – che piace anche a Salvini ma che ha bisogno di tempi più lunghi – e “il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello delle fonti di energia elettrica” per il quale servirebbero circa “3-4 miliardi di euro da qui a marzo”. Se Meloni blocca Salvini sullo scostamento, Salvini blocca Meloni sul presidenzialismo. Per il segretario della Lega “è un dibattito affascinante di cui parleremo nel 2023 – taglia corto – se poi nei prossimi anni si modificherà la Costituzione nel nome del presidenzialismo va benissimo, noi ci stiamo e vanno coinvolti tutti”.
    All’orizzonte c’è anche il tema Lombardia, col centrodestra che dovrà trovare una quadra sul candidato presidente alla Regione, al voto nel 2023. La conferma del leghista Attilio Fontana potrebbe non essere data per scontata da tutti. “Quello che mi risulta – ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala – è che Letizia Moratti è ben decisa a rimanere in campo, questo è un punto di cui sono abbastanza convinto”. Ma Salvini glissa: “L’unica partita che mi interessa è quella delle bollette della luce e del gas. Bisogna correre per aiutare gli italiani. Di Lombardia riparliamo a marzo”.

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    Hackerato il profilo Twitter del ministero della Transizione ecologica

    E’ stato hackerato il profilo Twitter del ministero della Transizione ecologica, dove appariva, invece della foto ufficiale, un’immagine che ritrae il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin. L’immagine è poi stata rimossa. Al momento sul profilo ufficiale del ministero non appare più nessuna immagine.Ethereum è uno dei maggiori fornitori al mondo di criptovalute. L’hackeraggio del sito del Mite è avvenuto la notte scorsa, nel momento in cui la società cambiava il suo sistema di validazione. Si pensa che l’hackeraggio sia un tentativo di truffa: uno dei tweet prometteva la disrtribuzione di gratuita di criptovalute da parte di Buterin.  Vitaliy Dmitrievič Buterin, detto Vitalik, secondo quanto si legge sul suo profilo di Wikipedia è un programmatore e scrittore nato in Russia nel 1994 e naturalizzato canadese. E’fondatore di Ethereum una delle principali piattaforme di criptovalute.Nel 2014 Buterin ha vinto il premio World Technology Award per la co-creazione e invenzione di Ethereu.Attualmente lavora per KryptoKit, azienda canadese che pubblica una app Chrome che funziona sia da portafogli Bitcoin che da piattaforma di social networking.La violazione del sito del ministero della Transizione ecologica è avvenuta nella notte, durante il “Merge” di Ethereum, come è stato battezzato il cambiamento del sistema di validazione della piattaforma di blockchain. Ethereum è il secondo produttore di criptovalute al mondo, dopo Bitcoin.Si tratta di un cambiamento green, che rende i processi sostenibili: l’innovazione porterà alla riduzione del consumo energetico della rete del 99,95%.Ethereum è una piattaforma blockchain su cui si basa uno dei più vasti ecosistemi di applicazioni, da protocolli di finanza decentralizzata a svariati progetti Nft, cioè i certificati digitali tanto usati nel mondo dell’arte.Il cambio in favore della sostenibilità avviene grazie alla sostituzione del sistema di consenso utilizzato fino ad oggi sulla rete di Ethereum; questo porterà a non avere più bisogno di potenti computer che risolvono enigmi matematici per gestire la rete e validarne le transazioni, consumando quantità enormi di energia.Il consumo di elettricità per creare criptovalute è enorme.Secondo una recente analisi di CryptoMonday, il consumo energetico della rete di bitcoin sarebbe di almeno 127 terawattora all’anno. Bitcoin consuma 707 kWh di elettricità per ogni transazione, che è 11 volte quella di Ethereum. Nel 2022 il consumo medio di energia per ogni transazione con Bitcoin può essere assimilabile a centinaia di migliaia di transazioni con la carta Visa.”È un cambiamento epocale”, commentano Valeria Portale e Giacomo Vella dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano. Da sottolineare che la modifica non riguarda tutte le criptovalute: bitcoin ad esempio continuerà a lavorare con un sistema che consuma energia”.   

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    Regione Umbria, nessuna donna costretta ascolto battito

    (ANSA) – PERUGIA, 15 SET – “In nessuna Azienda sanitaria o
    ospedaliera della Regione Umbria, risulta che le donne che
    chiedono l’interruzione di gravidanza siano costrette ad
    ascoltare il battito del feto, così com’è stato dichiarato
    stamani nel corso di una conferenza stampa”: lo riferisce
    l’Assessorato regionale alla Salute.   
    “Trattandosi di una denuncia grave – afferma l’Assessorato in
    una nota – di un fatto che lede fortemente i diritti delle donne
    e tocca una tematica delicata come quella dell’interruzione
    della gravidanza, sarebbe opportuno che coloro che hanno portato
    all’attenzione questa gravi fatti, li circostanziassero in modo
    da permettere alle autorità sanitarie di procedere con le
    opportune verifiche.   
    In caso contrario, ribadendo che anche dal riscontro chiesto
    tempestivamente oggi alle Aziende, non risultano in Umbria fatti
    del genere, la Regione si vedrà costretta a dover tutelare nelle
    sedi opportune tutti i professionisti e gli operatori che
    lavorano con professionalità e correttezza, nel sistema
    sanitario regionale”. (ANSA).   

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    Morte Rossi, Commissione approva relazione senza Pd e LeU

    (ANSA) – SIENA, 15 SET – La commissione parlamentare
    d’inchiesta che indaga sulla morte di David Rossi, l’ex capo
    area comunicazione di banca Mps morto la sera del 6 marzo 2013
    precipitando dalla finestra del suo ufficio, ha approvato la
    relazione finale sui lavori. Il documento, illustrato dal
    presidente Pierantonio Zanettin, è stato approvato senza i voti
    del Pd e di LeU che non hanno preso parte alla delibera. Secondo
    quanto emerge, i parlamentari dei due gruppi avevano chiesto un
    iter formale con i tempi per far arrivare osservazioni ed
    emendamenti. Non essendo stata accolta la richiesta, Pd e Leu
    non hanno partecipato al voto. (ANSA).   

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    Camera: in Aula arrivano nuovi tabelloni digitali per il voto

      La legislatura non è ancora finita, ma in quella che dovrebbe essere l’ultima prima del voto nell’Aula della Camera arriva una novità: i vecchi tabelloni analogici con lampadine che indicavano la votazione dei deputati sono stati sostituiti con due nuovi tabelloni sinottici con tecnologia digitale.    Oltre ad indicare la posizione nell’emiciclo del deputato, ha spiegato il presidente Roberto Fico, i tabelloni digitali trasmetteranno anche l’immagine del deputato che tiene il suo intervento già visibile sulla webtv della Camera. Al momento del voto, illustrerà anche indicazioni sulla votazione in corso, indicando ad esempio il numero del provvedimento e quelli dell’articolo e dell’emendamento.

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    Elezioni: al voto 51 milioni di italiani

    Sono oltre 51 milioni e mezzo gli italiani che il 25 settembre avranno diritto a recarsi alle urne, per quasi tre milioni di loro sarà il ‘debutto’ alle elezioni politiche; mezzo milione i neo diciottenni nel 2022 ma, considerato il recente voto per il referendum, non per tutti potrebbe essere proprio la prima volta in cabina elettorale. Questi i numeri sulla carta, poi è da verificare quanto peserà, su questa vasta platea, l’astensionismo. Tutti i numeri delle elezioni del 25. – DONNE, 1,5 MILIONI IN PIU’. Dei 51.5 milioni di elettori, 25 milioni sono uomini e quasi 26 milioni e mezzo donne. –
    VOTO ALL’ESTERO PER 4,8 MILIONI. Sono 4.871.731 gli elettori italiani residenti all’estero chiamati al voto. Per quanto riguarda la loro distribuzione geografica, la maggior parte si trova in Europa (2.645.030). Seguono America Meridionale (1.535.804), America Settentrionale e Centrale (437.802) e Africa, Asia, Oceania e Antartide (253.095). –
    PER IL SENATO 3,8 MLN ELETTORI IN PIU’. Il prossimo 25 settembre i 18enni saranno chiamati al voto per la prima volta anche per il rinnovo dei componenti del Senato della Repubblica. Saranno complessivamente così 3,8 milioni in più gli elettori dei senatori di quanti sarebbero stati con le precedenti regole. Tutti gli elettori che si recheranno a votare presso l’ufficio elettorale di sezione dovranno dunque ricevere dal presidente del seggio entrambe le schede di voto per i due rami del Parlamento. –
    61MILA SEGGI, ALMENO 180MILA SCRUTATORI. Sono 61.545 le sezioni elettorali, secondo i dati del Viminale aggiornati al 31 dicembre 2021. In ciascuna sezione ci sarà un presidente, un segretario e quattro scrutatori. Il seggio può funzionare con un minimo di tre componenti, quindi saranno almeno 180mila le persone che domenica 25 settembre saranno impegnate nelle operazioni di voto e di spoglio delle schede. –
    OLTRE 20MILA SCUOLE E ALTRI UFFICI IMPEGNATI. Le oltre 60mila sezioni elettorali sono ubicate in 22.586 fabbricati, la maggior parte dei quali sono scuole che dunque, a pochi giorni dall’apertura dell’anno scolastico, rimarranno chiuse da venerdì 23 aprile a lunedì 26 aprile compreso. –
    75 PARTITI IN LIZZA. Sono 75 i contrassegni ammessi dal Viminale depositati da parte dei partiti o dei gruppi politici organizzati che intendono presentare liste di candidati per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica prevista per il prossimo 25 settembre. Ai 70 inizialmente ammessi, se ne aggiungono altri 5 tra i 14 simboli per i quali il 16 agosto scorso erano stati richieste modifiche.