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    Ecco il facsimile delle schede elettorali

    I fac-simile delle schede elettorali che verranno utilizzate per le elezioni politiche del 25 settembre sono stati diffusi dalla direzione centrale per i Servizi elettorali del Viminale. Riguardano, si legge sul sito del ministero, i 146 collegi uninominali per l’elezione della Camera dei deputati, i 67 collegi uninominali per l’elezione del Senato della Repubblica ed i relativi collegi plurinominali (49 per la Camera, 26 per il Senato) per l’assegnazione proporzionale dei seggi.
    Per la Camera, il numero di deputati da eleggere è di 400, dei quali 8 eletti nella circoscrizione estero. I 3/8 dei seggi (146 seggi) sono assegnati nei collegi uninominali, con formula maggioritaria, in cui è proclamato eletto il candidato più votato. Fatto salvo quello della Val d’Aosta che è costituita in un unico collegio uninominale, i restanti 245 seggi sono attribuiti con metodo proporzionale a livello nazionale in 49 collegi plurinominali.
    Per il Senato, il numero di senatori da eleggere è di 200, di cui 4 nella circoscrizione estero. I 3/8 dei seggi (67 seggi) sono assegnati nei collegi uninominali, con formula maggioritaria, in cui è proclamato eletto il candidato più votato. Fatti salvi i collegi uninominali delle regioni che eleggono un solo senatore (Valle d’Aosta) e quelli del Trentino-Alto Adige (che elegge 6 senatori solo con sistema uninominale), i restanti 122 seggi sono assegnati, in ciascuna regione, nell’ambito di 26 collegi plurinominali, con il metodo proporzionale dei quozienti interi e dei maggiori resti, tra le liste e le coalizioni di liste che hanno superato la soglia di sbarramento.

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    Truss vedrà Biden e 6 leader, in lista non c'è Macron

    La neo premier Tory britannica Liz Truss, subentrata a Boris Johnson due giorni prima della morte di Elisabetta II, ha in programma faccia a faccia tra domani e domenica con non più di 7 fra i numerosi leader di tutto il mondo in arrivo a Londra per i funerali della regina di lunedì.    Lo ha ufficializzato Downing Street, dopo anticipazioni di segno in parte diverso.    Nella lista c’è ovviamente il presidente degli Usa, Joe Biden, che Truss incontrerà per ultimo domenica per fare il punto sugli altri colloqui, sulla “relazione speciale” fra Washington e Londra e sulle crisi internazionali più importanti: guerra fra Russia e Ucraina in primis. Gli altri sono i primi ministri di Australia e Nuova Zelanda, Anthony Albanese e Jacinda Ardern, che la premier Tory vedrà domani; e quelli di Canada e Irlanda, Justin Trudeau e Micheal Martin, che incontrerà domenica prima del polacco Andrzej Duda (unico leader di un Paese non a maggioranza anglofona prescelto) e di Biden.    Mentre non c’è a dispetto delle attese il presidente francese Emmanuel Macron, con cui Truss deve ancora rompere il ghiaccio dopo avergli rivolto nelle settimane scorse – durante la sua corsa alla leadership Tory – frecciate personali velenose sul dopo Brexit. Downing Street ha lasciato comunque la porta aperta a incontri con “diversi altri leader” a margine della sessione dell’assemblea generale dell’Onu di New York, cui l’erede di Johnson parteciperà di persona dopo le esequie reali.    Da notare che tre dei sette ospiti inseriti in questo primo elenco – i premier di Canada, Australia e Nuova Zelanda – sono alla testa di Paesi tuttora formalmente soggetti, in veste capo di Stato, ai monarchi della corona britannica. 

    Agenzia ANSA

    “Monsignor Paul R. (ANSA)

       

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    Gabrielli al Copasir, 'Non ci sono italiani nei dossier Usa'

    A quanto si apprende, sulla base di due rapporti redatti da Dis e Aise relativamente alle informazioni contenute nel rapporto americano su fondi russi a partiti di vari Paesi, l’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli avrebbe riferito al Copasir che non ci sono nelle carte riferimenti a partiti italiani. Il Copasir ha ascoltato oggi l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, sottosegretario Franco Gabrielli. Nel corso dell’audizione “sono stati forniti elementi, riguardanti le recenti dichiarazioni rese dall’amministrazione Usa in ordine alle attività di ingerenza russa nei processi democratici di diversi Paesi, dai quali non sono emersi profili concernenti la sicurezza nazionale del nostro Paese”. Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso. Gabrielli, sempre a quanto si apprende, ha anche riferito del colloquio di ieri fra il premier Mario Draghi ed il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, nel corso del quale quest’ultimo ha garantito che non ci sono riferimenti a partiti italiani nel dossier, allo stato. 
     Anche il premier, Mario Draghi, è intervenuto sul caso dei fondi russi, nella conferenza stampa seguita al CdM. “Ho avuto una telefonata con Blinken la cosa più naturale era chiedere cosa sapessero. Lui mi ha confermato l’assenza di forze poliche italiane nella lista di chi ha beneficiato di fondi russi”. 
    “Successivamente come riferito da Gabrielli, i vertici dei servizi segreti italiani hanno avuto contatti con gli omologhi Usa e l’intelligence Usa ha confermato di non disporre di alcuna evidenza di finanziamenti russi a candidati che competono nell’attuale tornata elettorale”.

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    Il governo approva il dl aiuti ter, la dote sale a circa 14 miliardi

    Il consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il decreto aiuti ter, che prevede nuovi sostegni per famiglie e imprese. Le misure saranno illustrate in una conferenza stampa dal presidente del Consiglio Mario Draghi insieme al ministro dell’Economia Franco e al Ministro della transizione energetica Cingolani.
    Secondo quanto si apprende da fonti di governo, la dote per il decreto aiuti ter oggi è salita a circa 14 miliardi. Di questi 6,2 miliardi arrivano da maggiori entrate che si possono utilizzare subito dopo l’autorizzazione del Parlamento.Un bonus una tantum di 150 euro per chi percepisce redditi inferiori a 20.000 euro lordi annui sarebbe tra le misure contenute nel decreto aiuti ter
    Aliquote del 40% per gli energivori e del 30% per le imprese più piccole che impiegano energia elettrica con una potenza dai 4,5 kw in su. E’ il nuovo credito d’imposta rafforzato riconosciuto sull’elettricità dal dl Aiuti-ter. Lo spiega il ministero dello Sviluppo economico sottolineando che passa così “la proposta del ministro Giancarlo Giorgetti per concentrare tutte le risorse su ottobre e novembre per un ristoro immediato e più consistente sul caro energia”. Raddoppiati quindi, evidenzia il Mise, i benefici anche per gli impianti di risalita e per tutte le attività produttive e commerciali non classificate come energivoreall’esame del Consiglio dei ministri. Il bonus andrà anche ai pensionati e interesserà una platea di 22 milioni di persone. 
    40 milioni contro il caro-bollette in cinema e teatri. Per “mitigare gli effetti” dell’aumento dei costi di fornitura di energia elettrica e di gas sostenuti da sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e istituti e luoghi della cultura “è autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per l’anno 2022. Con decreto del Ministro della cultura, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse di cui al primo periodo”. Lo prevede la bozza del decreto Aiuti ter entrata in consiglio dei ministri.
    Arrivano nuovi stanziamenti per il bonus trasporti, il contributo da 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai trasporti pubblici. Lo prevede la bozza del decreto Aiuti-ter in entrata al consiglio dei ministri. In particolare, il Fondo nato con il primo decreto Aiuti è incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2022. Il voucher, riconosciuto alle persone con reddito annuo inferiore a 35mila euro, potrà essere richiesto fino a dicembre. Secondo i dati del ministero del Lavoro, finora i bonus emessi sono stati circa 730.000.
    660 milioni a nuovi posti letto universitari. Per creare nuovi posti letto presso alloggi o residenze per studenti delle istituzioni della formazione superiore, “è istituito fino al completamento del PNRR” il “Fondo per l’housing universitario”, con una dotazione pari a 660 milioni di euro. La norma è contenuta nella bozza del dl aiuti ter entrata in Cdm, e rientra nelle “nuove misure di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di alloggi e residenze per studenti universitari”. I nuovi posti letto “sono destinati agli studenti fuori sede individuati sulla base delle graduatorie del diritto allo studio, o di quelle di merito”.
    Aumenta la multa anti-delocalizzazioni. Il datore di lavoro che vuole delocalizzare o chiudere la sua attività in assenza di crisi ha 90 giorni (e non più 30) per presentare un piano per limitare le ricadute occupazionali ed economiche. E il contributo che è tenuto a pagare “in caso di mancata sottoscrizione del piano da parte delle organizzazioni sindacali” è “innalzato del 500 per 100”. E’ quanto si legge nella bozza del dl aiuti ter entrata in Cdm.
    Con il decreto aiuti ter arriverà uno stanziamento di 400 milioni per il Servizio sanitario nazionale, suddiviso tra le regioni e province autonome per far fronte ai rincari nel settore ospedaliero, comprese Rsa e strutture private. E’ quanto si apprende da fonti di governo. Ci saranno anche circa 190 milioni per il sostegno alle aziende agricole, con interventi per la riduzione dei costi del gasolio agricolo, dei trasporti e dell’alimentazione delle serre, oltre al rifinanziamento di 10 milioni per le scuole paritarie. E’ in arrivo un nuovo decreto ministeriale che confermerà la riduzione delle accise su gasolio e benzina fino a tutto novembre. Credito d’imposta esteso alle Pmi: secondo quanto si apprende da fonti di governo, fino al 30 settembre è confermato l’attuale meccanismo, (25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese con consumo maggiore di 16,5 MW). Per i mesi di ottobre e novembre è previsto un rafforzamento, con soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas. Ci saranno anche garanzie statali sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro bollette, con accordi da sviluppare con le banche per offrire i prestiti al tasso più basso, in linea con il Btp.Il Consiglio dei ministri oltre al decreto aiuti ter esaminerà anche i primi decreti attuativi della legge sulla concorrenza: oltre al decreto con la riforma dei servizi pubblici locali c’è anche, il decreto legislativo con le regole per la mappatura delle concessioni pubbliche, compresi i balneari. 

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    Imbrattate a Torino sedi sindacati con scritte No Vax

    (ANSA) – TORINO, 16 SET – “Sindacati nazisti”, “Diritti e
    libertà” e “Siamo ripassati per urlare i crimini dei nazi
    sindacati”. Sono le scritte apparse questa mattina a Torino sui
    muri di alcune sedi sindacali: quella della Cgil in via
    Pedrotti, quella della Uil di via Bologna. Analoghe scritte sui
    muri dell’Agenzia delle Entrate in via Padova, a Torino. Sotto
    le scritte, in spray rosso, c’è il logo della doppia V
    cerchiata, simbolo del gruppo V_V legato ai No Vax, che già in
    passato aveva compiuto azioni simili. Indaga la Digos della
    polizia di Torino. (ANSA).   

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    Dl Aiuti ter, Cdm oggi alle 11

    E’ stata convocata per oggi alle 11, a Palazzo Chigi, la riunione del Consiglio dei ministri.
    Al momento non è stato diffuso l’ordine del giorno ma la riunione sarà chiamata tra l’altro ad approvare il decreto aiuti ter.
    Dopo il Cdm il premier Mario Draghi dovrebbe tenere una conferenza stampa insiema al ministro dell’Economia Daniele Franco per illustrare i contenuti del provvedimento.

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    Letta punta sull'allargamento dell'obbligo scuola e green

    Per partecipare ai lavori della Camera sul decreto Aiuti bis, Enrico Letta e Giorgia Meloni hanno messo la campagna elettorale in standby qualche ora. Ma non hanno interrotto lo scontro in vista del voto, almeno sui social. “Lo dico a Giorgia Meloni: non basta essere donna per fare politiche per le donne. Contano le proposte e i fatti concreti che si mettono in campo. Per le donne la parola chiave è libertà”, ha scritto su Twitter il segretario del Pd. “Enrico, ma veramente dopo che hai tentato di spiegarmi come devo fare la destra ora vuoi tentare di spiegarmi cosa significhi essere una donna? Ma ce l’hai un senso del ridicolo?”, gli ha risposto al volo la leader di FdI. Lo scambio nasce da un’intervista a Grazia in cui Letta difende la legge sull’aborto, auspica un governo con lo stesso numero di ministri e ministre e chiede più centri per le vittime di violenza di genere. E’ il tema della parità, uno dei punti del programma dem. Come il sud, la sanità.
    Ogni giorno il segretario Pd punta la campagna elettorale su un obiettivo della lista Italia democratica e progressista. “Serve l’allungamento dell’obbligo scolastico – ha detto intervistato da Skuola.net – bisogna cominciare molto presto, a 3 anni con la scuola dell’infanzia e allungare fino ai 18 anni. Bisogna spingere tutti gli studenti ad avere il diploma di scuola secondaria superiore”. “Introdurre l’obbligo per le scuole d’infanzia – spiega Letta all’Ansa – significa renderle finalmente gratuite. E’ peraltro certificato che prima si inizia la scuola meglio si combattono le disuguaglianze e più rapidamente si riattiva l’ascensore sociale fermo in Italia da decenni. Senza contare un risparmio per le famiglie tra le 200 e le 300 euro mensili e la possibilità per entrambi i genitori di lavorare”. Il segretario Pd lega i temi della scuola e della formazione a quello della “transizione ecologica, che va gestita sempre con quella sociale – ha detto agli studenti – Ad esempio, chi lavora nel campo dell’automobile a scoppio va accompagnato nel cambiamento: non si può solo dare la pensione anticipata.
    L’impatto distruttivo di questi processi sul mondo del lavoro va gestito e lenito. Altrimenti ci sarà ulteriore conflitto sociale e a pagarne il prezzo saranno sempre i più vulnerabili”. Ai ragazzi Letta ha parlato dei diritti civili. “C’è chi vuole solo un modello, Meloni l’ha detto: Dio, patria e famiglia. E francamente non è il modello giusto. È un modello del passato che ha autorizzato tanti soprusi. A me piace la diversità e dobbiamo valorizzarla, è ricchezza, non disgregazione. È uno dei temi su cui spingo di più e sui cui la differenza con la destra è più marcata”. Per il segretario Pd “l’Italia è indietro sui diritti civili, il Parlamento non ha approvato il Ddl Zan, lo Ius schoale, la legge sul diritto al suicidio assistito come chiedeva la Corte costituzionale. L’idea che nei prossimi 5 anni manteniamo questa arretratezza è drammatica – ha concluso – Io vorrei che facessimo passi avanti. Noi spingiamo sui diritti civili”. (ANSA).   

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    Buckingham palace diffonde i dettagli sul funerale della Regina

    Buckingham Palace ha diffuso i dettagli sulle esequie solenni della regina Elisabetta II in programma lunedì 19, che si concludono con la sepoltura della sovrana in serata, alle 19.30 locali (le 20.30 italiane) in una cerimonia privata alla St George’s Chapel nel castello di Windsor. Il funerale di Stato inizierà alle 11 locali presso l’Abbazia di Westminster alla presenza di oltre 2.000 ospiti, tra cui centinaia di dignitari stranieri e teste coronate. Prima è previsto il trasferimento del feretro della sovrana su un affusto di cannone trainato da cavalli dalla Westminster Hall, dove si trova attualmente e dove è stata allestita la camera ardente, all’abbazia.
    La liturgia solenne si chiuderà con due minuti di silenzio in onore di Elisabetta e sarà seguita da una lunga processione fino a Wellington Arch, con re Carlo III che guiderà i membri di casa Windsor dietro il feretro. In seguito è previsto il trasferimento a bordo di un carro funebre fino a Windsor. Al servizio di commiato alla St George’s Chapel prenderanno parte 800 persone, mentre alla cerimonia di sepoltura assisteranno solo i membri della famiglia reale.
    Il Palazzo ha anche annunciato che domani sera i quattro figli della regina, incluso il sovrano, faranno una veglia funebre di 15 minuti davanti al feretro di Elisabetta alla Westminster Hall.