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L’Ucraina entra nel consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (dove siede anche Mosca)

Bruxelles – L’Ucraina entra a far parte del consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica per il periodo 2023-2025. “Ringrazio tutti i paesi che hanno sostenuto la nostra candidatura: l’Ucraina resta un partner affidabile nel settore dell’energia nucleare e faremo ogni sforzo per rafforzare l’importante ruolo dell’Aiea e per rafforzare la sicurezza nucleare globale”, ha confermato tramite X il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, incalzando a lavorare insieme per porre fine a “tutti i tipi di ricatto nucleare che la Russia tenta di normalizzare”.

Kiev aveva presentato la domanda di adesione al Consiglio lo scorso febbraio, per il periodo 2023-2025, e l’elezione formale è arrivata oggi a margine della sessione plenaria della 67a Conferenza generale dell’Aiea. Oltre all’Ucraina, anche Algeria, Armenia, Bangladesh, Burkina Faso, Ecuador, Indonesia, Repubblica di Corea, Paesi Bassi, Paraguay, Spagna faranno parte del consiglio dei governatori (di cui fa parte con un rappresentante anche la Federazione russa). Il Consiglio dei governatori è uno dei due organi decisionali dell’AIEA, insieme alla Conferenza generale annuale degli Stati membri dell’AIEA.

Da Bruxelles sono arrivate nel pomeriggio le congratulazioni della commissaria europea per l’energia, Kadri Simson, che ha ricordato tramite X che il seggio di Kiev al Consiglio è “un importante sviluppo che ci aiuta a salvaguardare l’energia nucleare in Ucraina e a rafforzare la sicurezza nucleare nella regione”.

Da quando è iniziata la guerra di aggressione di Mosca verso l’Ucraina a febbraio 2022, il presidente russo Vladimir Putin ha minacciato a più riprese gravi ritorsioni e il ricorso alle armi atomiche, in caso di interventismo occidentale in una guerra che il capo del Cremlino considera legittima, facendo riferimento più o meno diretto alla bomba atomica. Nel corso dei mesi, il Cremlino ha occupato strategicamente impianti nucleari presenti sul territorio ucraino – come il più grande impianto nucleare attivo in Europa di Zaporizhzhya -, ricreando anche un clima di deterrenza nucleare tipico della Guerra fredda, in risposta alla raffica di sanzioni europee varate nei mesi ai danni dell’economia di Mosca.

E’ improbabile un impiego di armi nucleari nella guerra in corso, ma chiaramente è impossibile escluderlo del tutto e per molti l’ingresso di Kiev nell’Agenzia internazionale per l’energia atomica è positivo in termini di sicurezza nucleare globale. Per il ministro ucraino dell’energia, German Galushchenko, il “futuro dell’energia nucleare si sta decidendo in Ucraina e dobbiamo unire i nostri sforzi per rafforzare la sicurezza nucleare e radioattiva in tutto il mondo”, ha scritto in un post su X.

Kiev aveva presentato la domanda di adesione al Consiglio lo scorso febbraio, per il periodo 2023-2025, e l’elezione formale è arrivata oggi a margine della sessione plenaria della 67a Conferenza generale dell’Aiea


Source: https://www.eunews.it/category/politica-estera/feed


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