in

Al via a Roma il XIII festival della diplomazia

   Dal 20 al 28 ottobre torna a Roma il Festival della Diplomazia, giunto alla XIII edizione, unica manifestazione al mondo interamente dedicata alla geopolitica e alle relazioni internazionali. Quest’anno con il titolo “Transitions and Contradictions: is no change an option?”.
    Presentando la manifestazione, l’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del comitato scientifico del festival, ha sottolineato che si tratta di una iniziativa che si giova del raro formato di collaborazione tra privati, centri di ricerca, think tank, istituzioni italiane, istituzioni europee.

“E’ un festival – ha poi sottolineato – tutto basato sulla promozione della consapevolezza”, perché è estremamente “importante per le nostre vite quotidiane far percepire quanto sia rilevante la situazione esterna, il contesto complessivo. Non c’è modo di identificare e promuovere l’interesse nazionale – ha aggiunto – se non attraverso il prima di una accresciuta consapevolezza”. E per questo, una attenzione particolare è rivolta ai giovani, che sono portatori” di consapevolezza.
    Con queste premesse, il festival si muoverà dunque attraverso precisi pilastri, ovvero politica internazionale, attualità e cultura con un occhio puntato sui grandi temi come: energia, nucleare, cooperazione e sicurezza alimentare, intelligenza artificiale e cybersecurity, sostenibilità e politiche spaziali.
    Nel suo intervento, anche il Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale della Farnesina, Pasquale Terracciano, ha sottolineato a sua volta come sia necessario rivolgere “attenzione alle giovani generazioni, che possono dare il loro contributo e lo danno, ad esempio, in settori chiave come la lotta alla disinformazione” attraverso i social media che “dominano”, divenuto ormai “strumento di guerra ibrida” per cercare di influenzare le opinioni pubbliche.
    Il programma del festival, descritto nel sito web www.festivaldelladiplomazia.eu, si articola in oltre 100 eventi e la partecipazione di tanti relatori italiani e internazionali, che animeranno 25 location diverse della Capitale con conferenze, incontri ed eventi speciali per approfondire il concetto di cambiamento: dalle trasformazioni climatiche ai nuovi equilibri geopolitici ed economici; dalle accelerazioni tecnologiche alla global information war.
    Si tratta di “una rassegna di grandissimo livello con una attenzione particolare alla divulgazione alla democratizzazione del dibattito sui grandi temi della politica internazionale”, ha detto ancora Terracciano, sottolineando che “il festival è ormai diventato una vera vetrina della attività diplomatica italiana internazionale”.
    Che segue la linea del “nuovo sforzo di diplomazia pubblica che ha messo in campo il ministero degli Esteri, e che vuole essere un esercizio di accrescimento della consapevolezza della nostra opinione pubblica sui grandi temi le grandi sfide che toccano la vita dei nostri cittadini”. 
   


Source: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/politica_rss.xml

La Commissione chiede ai Balcani Occidentali di allinearsi alla politica dei visti per frenare gli ingressi irregolari nell’Ue

Camera: il discorso di Fontana: 'Grazie a chi mi ha votato e a chi no'