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Mattarella: 'La crisi afghana pone l'Ue di fronte a scelte'

“L’Unione deve essere in grado di far sentire nel mondo la propria voce. Per rafforzare quello spazio di libertà, di sicurezza, di giustizia di cui siamo orgogliosi”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel secondo panel del vertice del “Gruppo Arrajolos” in corso al Quirinale. “L’Europa deve adoperarsi – ha aggiunto Mattarella secondo il testo diffuso dal Quirinale – per disinnescare la logica competitiva che ha contrassegnato gli ultimi anni, che hanno fatto apparire un mondo sempre più multipolare e sempre meno multilaterale; ponendo a rischio sviluppo e benessere futuri. Autonomia non significa rinchiudersi in se stessi. Noi europei conosciamo bene i vantaggi della cooperazione e l’Unione deve avvertire la responsabilità di essere protagonista dello sviluppo di un sistema internazionale basato nuovamente sul metodo multilaterale, con regole condivise rispettate da tutti. Il metodo multilaterale, espresso nelle regole sorte all’indomani del secondo conflitto mondiale, ha subito in questi due decenni una progressiva erosione, prodotta anche da una globalizzazione sempre più veloce. Tocca soprattutto agli europei evitare che il passaggio da un sistema a un altro generi un periodo di pericolosa anomia, di mancanza di regole. La contrapposizione tra Paesi, tra grandi soggetti internazionali, tra aree geografiche, di per sé pericolosa, condurrebbe – ha aggiunto il presidente – a una “corsa al ribasso” degli standard di protezione della libertà, della salute, della condizione dei cittadini. Basta pensare alla tutela dei dati personali, al contrasto ai mutamenti climatici, agli standard alimentari”.

“Ci troviamo a un punto di svolta per il futuro dell’Unione europea, integrare e completare i tanti cantieri aperti: questo lo dobbiamo alle nuove generazioni. Le sfide di questi anni ci portano ad alzare le nostre ambizioni. E’ ineludibile un passo avanti per costruire una credibilità maggiore in tema di sicurezza che sia naturalmente complementare con la Nato. Serve una maggior presenza dell’Europa, bisogna colmare il divario tra attese e risposta. Serve una Ue protagonista, autorevole e con una identità precisa”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella a conclusione del vertice del “Gruppo Arrajolos”.

“Nelle ultime settimane abbiamo assistito al precipitare della situazione in Afghanistan. Ancor più vicino a noi le crisi non si placano: dalla Siria al Mediterraneo Orientale; dall’irrisolta questione ucraina alla allarmante situazione in Bielorussia. Tutto ciò ci pone di fronte a scelte che riguardano tanto la dimensione interna quanto quella esterna dell’Unione Europea”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sessione ‘Unione Europea sulla via dell’autonomia strategica: responsabilità e opportunità’. 

“Da un lato – aggiunge Mattarella – è necessario riflettere su quali siano gli interessi condivisi dell’Unione e cosa occorra per tutelarli, per conseguire una effettiva autonomia strategica. Dall’altro dobbiamo definire il ruolo che l’Unione deve esercitare nella comunità internazionale: in che modo possiamo essere incisivi nell’affermazione del multilateralismo efficace che da anni indichiamo nella nostra azione esterna; come proiettare, anche al di fuori dei nostri confini, i valori e i principi su cui si fonda l’Europa”. 

L’Unione si pone in piena complementarietà con la Nato, rafforzando il suo ruolo di produttore di sicurezza – ha aggunto il Capo dello Stato – Accrescere le nostre capacità, fare dell’Unione un attore più credibile è importante per l’Europa e, vorrei aggiungere, lo è anche per gli Stati Uniti, in un mondo sempre più caratterizzato dal protagonismo di grandi soggetti internazionali”. 

La Conferenza sul futuro dell’Unione rappresenta una grande storica occasione. Non dobbiamo ridurla a uno scialbo momento di ordinaria amministrazione. Dovremo impegnarci – senza remore e senza temi intoccabili – per completare i tanti “cantieri aperti” della nostra integrazione. L’Unione Economica e Monetaria, l’effettiva capacità fiscale, un vero pilastro sociale”, ha inoltre sottolineato il presidente intervendo alla riunione del “Gruppo Arrajolos”. 

Next Generation non è soltanto un piano di resilienza e ripresa ma un programma a lungo termine verso una doppia transizione, verde e digitale. Si tratta di costruire il nostro futuro”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla prima sessione di lavori del sedicesimo incontro del Gruppo Arraiolos al Quirinale. “Next Generation – ha detto tra l’altro il Capo dello Stato nel suo intervento, la cui sintesi è stata diffusa dal Quirinale – è la strategia. Il percorso per realizzarlo è l’autonomia dell’Unione”. 
   


Source: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/politica_rss.xml

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