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Post con la Fiamma, polemica contro il vicedirettore di Rai Sport


L’uso dei social da parte di un giornalista Rai torna a scatenare polemiche. Questa volta nel mirino dell’opposizione è finito il vicedirettore di Rai Sport, Riccardo Pescante, per aver pubblicato un post a sostegno del Movimento Sociale nel giorno dell’ottantesimo anniversario della sua nascita, avvenuta il 26 dicembre 1946. Nel testo, a corredo di una immagine con la fiamma, simbolo del partito, si legge la frase ‘Le radici profonde non gelano’, celebre verso di una poesia de ‘Il Signore degli Anelli’ di J.R.R. Tolkien.

Non è il solo caso sollevato da esponenti della minoranza, che segnalano anche un selfie di Pescante, figlio del parlamentare e dirigente sportivo Mario, davanti all’obelisco di Mussolini al Foro Italico con la scritta ‘Dux’ ben visibile, un altro post in cui si approva l’attacco Usa in Venezuela e un meme satirico nel quale si paragona Maurizio Landini a Nicolas Maduro. “L’uso che il vicedirettore di Rai Sport fa dei suoi canali social è incompatibile con le linee guida del servizio pubblico. Non è libertà d’opinione: è mancanza di senso istituzionale”, commenta il capogruppo M5s in Commissione di Vigilanza, Dario Carotenuto, annunciando un’interrogazione nella bicamerale. “Se sei del partito di Meloni puoi fare quello che vuoi ed esprimerti come vuoi – aggiunge Sandro Ruotolo del Pd -. Sui social media perdi ogni parvenza di decenza. La Rai non è più “la Rai di tutti”. È l’house organ di Fratelli d’Italia”. “Chiediamo che Pescante si dimetta – aggiungono i parlamentari dem della bicamerale – e che venga convocata immediatamente la commissione di Vigilanza Rai e i vertici della Rai per chiedere di stabilire un codice di autoregolamentazione di tutti i componenti Rai”.

In realtà, come ricorda il consigliere Rai Roberto Natale, “le regole per l’uso dei social in Rai ci sono. Sono state affinate negli anni, anche integrando il Codice Etico con le osservazioni formulate dalla Commissione parlamentare di Vigilanza. Nessun dubbio sul fatto che debba farne uso responsabile e non sconsiderato ogni dipendente Rai, tanto più se ricopre ruoli da dirigente. Chi deve intervenire intervenga”. Per il momento dai vertici della tv pubblica non arrivano prese di posizione, si vedrà nei prossimi giorni se ci saranno interventi. La maggioranza non commenta il caso, ma si schiera a difesa del direttore de Il Giornale Tommaso Cerno, attaccato dalla deputata M5s Dolores Bevilacqua per gli articoli contro il conduttore di Report Sigfrido Ranucci. “È normale che un giornalista che lavora in Rai, anche se da esterno, utilizzi il giornale che dirige per attaccare e delegittimare un collega dal servizio pubblico? – si chiede la parlamentare d’opposizione -. Colpire Ranucci significa colpire Report e quindi la stessa Rai”. Solidarietà a Cerno viene espressa da diversi esponenti di FdI, tra i quali la ministra Daniela Santanchè, e della Lega, compreso il leader Matteo Salvini, che rimarcano la necessità di “rispettare la libertà di stampa”. “Non ci metterete il bavaglio, non c’è Telemaduro”, replica lo stesso direttore in un video sul sito de Il Giornale. 
   

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