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    Scuola: Bianchi, gli orari scolastici non saranno soggetti al prezzo del gas

    “La scuola deve essere l’ultima” ad essere interessata da eventuali provvedimenti sui “problemi connessi al costo dell’energia”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio Anch’io su Radio 1. “La scuola ha bisogno di una presenza chiara ed esplicita e non soggetta agli andamenti del prezzo del gas”, ha sottolineato il ministro commentando ipotesi di chiusure al sabato (con dad) o accorpamenti di orari per consumare meno energia negli istituti scolastici.
    “Stiamo investendo sui tempi prolungati, sui tempi pieni, stiamo dando risorse per le mense e per le palestre ma questo è un altro piano”, ha aggiunto il ministro.
    “Quando i ragazzi arriveranno a scuola troveranno tutti i docenti, quelli che sono già in cattedra da moltissimo tempo”, quelli che son stati assunti perché “abbiamo fatto tanti concorsi” e “abbiamo già fatto tutte le assunzioni che potevamo fare per le supplenze lunghe” ha detto ancora il ministro.
    “Dal primo settembre”, oggi, verranno poi decise “le supplenze brevi che coprono le malattie e i distacchi”, ha aggiunto Bianchi sottolineando: “Noi non abbiamo lasciato soli i nostri dirigenti”.   

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    Elezioni, Letta: 'Impossibile pareggio, vinciamo noi o destra'

    Alle elezioni “un pareggio non può esserci. Chi dice ci sarà un pareggio e poi rimetteremo Draghi non fa i conti con questa legge elettorale che prevede più di un terzo degli eletti con la logica dell’uninominale. Lì vince uno solo: o il centrodestra o il centrosinistra”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Porta a Porta. “Ad esempio nel collegio di Roma centro sono candidati Calenda, per noi Bonino, poi esponenti di FdI e M5s. Chi vota Calenda, che non ha alcuna possibilità di essere eletto lì, impedisce a Bonino di essere eletta e favorisce la destra. E’ oggettivo”, aggiunge.
    “Quale obiettivo mi pongo? L’obiettivo è vincere, abbiamo una coalizione che crescerà”, ha detto Letta a Porta a Porta.
    Con Giuseppe Conte “non abbiamo rotto noi. Si è assunto la responsabilità dirompente di far cadere il governo Draghi. Avremmo perso ogni credibilità se dopo avessimo detto non fa niente”.

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    Elezioni, Paragone: 'Centrodestra? No a chi è infarinato di draghismo'

    “Escludo assolutamente un’alleanza dopo il voto con il centrodestra: nessun accordo con chi s’è infarinato con il draghisno, non ci interessa”. Lo afferma il leader di Italexit Gianluigi Paragone al termine della presentazione della lista del movimento del Lazio.
    A chi gli chiede se dopo il voto prevede di guidare una protesta sociale, risponde: “La mobilitazione è in re ipsa quando non hai la pace sociale. Ricordo che dopo la grande crisi finanziaria si suicidarono tantissimi imprenditori. Prevedo che in tanti, durante la crisi energetica, avranno pignorata la casa. Poi si parla già di nuovi vaccini e non penso che la gente voglia ancora essere presa in giro”. Inoltre “Anche dopo Draghi ci sarà un’ agenda fottutamente liberista: chiunque venga dopo di lui si sa che le riforme saranno fatte con il pilota automatico”.
    “Destra e sinistra sono tutti uguali: euro Salvini, euro Meloni, euro Letta. Quando si inviarono le armi, Meloni votò con gli altri. Le sanzioni sono un errore profondo. Gli italiani stanno combattendo una guerra che non è la nostra” ha elencato Paragone. E la citazione della Meloni è stata accompagnata da tanti fischi.
    Il leader di Italexit  ha ricordato che “le imprese e le famiglia stanno andando in rovina. Chi ci disse che dovevamo abbassare l’aria condizionata, a ottobre ci dirà che il riscaldamento è un lusso? Che lavorare è un lusso? Il governo sta aiutando gli speculatori”, aggiunge.
    E, ancora, Paragone “Se Draghi vuole la pace ci dia i diritti. Ora basta” ha detto Paragone tra gli applausi, aggiungendo che “E’ già in corso la sostituzione degli uomini con l’intelligenza artificiale, con l’algoritmo. Stanno smontando i rapporti diretti, la visione sociale, c’è sempre qualcuno che comanda dall’alto che schiaccia sul basso. Noi abbiamo candidato gente di Casapound come quelli dei centri sociali”.
    Il senatore William De Vecchis, aprendo la presentazione dei candidati del Lazio della formazione ha sottolineato che: “L’unica vera novità del panorama politico italiano è Italexit: siamo gli unici che difendono la libertà nel nostro Paese”. Lui, come molti militanti presenti all’iniziativa, indossa una maglietta nera con su scritto Italexit.con Paragone. A fianco del palco c’è il simbolo elettorale: un esagono che raffigura un tricolore con sopra una grossa croce disegnata da una matita stilizzata.

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    Migranti: Salvini, visita blitz a Lampedusa 'per fare vedere la realtà'

    “Questa è una visita a sorpresa per fare vedere la realtà di un Paese che non controlla le proprie frontiere e dove entra chiunque. Dal 26 settembre torneremo ad essere un paese accogliente e ospitale con chi lo merita ma che rispetta e fa rispettare le regole. E’ un problema di sicurezza”. Lo ha detto Matteo Salvini spiegando il suo ‘blitz’ all’hotspot di Lampedusa parlando di “vergognoso traffico di esseri umani”. Il vicesindaco leghista, Attilio Lucia, che lo ha accompagnato ha parlato di “falsa accoglienza”. 
    “Siamo arrivati senza avvisare nessuno a Lampedusa – ha spiegato Salvini durante una diretta Facebook – perché la scorsa volta quando siamo venuti avevano ripulito e svuotato. Questa è la situazione, uno scempio. Questa non è accoglienza, è caos, traffico di esseri umani, sfruttamento. Questo è un business da miliardi di euro”. “Questo centro – ha osservato il leader della Lega – potrebbe ospitare 350 persone, sono più di 1.300, quattro volte tanto, ammassati ovunque. Ecco controllare gli sbarchi, i confini, significa salvare vite e proteggere gli italiani. Non vedo l’ora di tornare a farlo dal 25 settembre”. “Qui c’è una bambina che potrebbe essere la figlia di chiunque di noi che dorme a terra – ha aggiunto – e dovrebbe essere in una casa. Queste sono immagini indegne di un paese civile e mi chiedo dove sia il ministro dell’Interno. Questa non è accoglienza. Negli ultimi anni se ne è occupato il Pd con i risultati che abbiamo alle spalle”.

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    Difesa: F35 nei cieli della Sardegna per una guerra simulata

    (ANSA) – ALGHERO, 31 AGO – Una guerra simulata sui cieli
    Sardi con il Distaccamento aeroportuale di Alghero protagonista.   
    La sua pista, infatti, è stata utilizzata come “austere base”,
    ossia una pista non idonea al decollo e atterraggio
    convenzionale, con ridotte capacità operative, per testare i
    velivoli F-35B, nella versione STOVL (Short Take Off and
    Vertical Landing), ovvero a decollo corto ed atterraggio
    verticale dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare.   
    E’ stato anche simulato il rifornimento a terra a motori accesi,
    in gergo tecnico ALARP “hot-pit”, con l’ausilio di un Hercules
    KC-130J, mentre sui cieli dell’Isola si sono alzati in volo due
    F35A e due F35B contrapposti a due F-2000 Eurofighter e al
    sistema di difesa aerea del PISQ.   
    L’evento addestrativo mira ad incrementare la capacità della
    stessa Aeronautica Militare e della Difesa di impiegare
    l’assetto F-35B, consolidando in particolare l’interoperabilità
    e l’impiego dei velivoli di 5/a generazione testando e
    sviluppando, nel contempo, le capacità di supporto logistico
    specifico per il Distaccamento di Alghero
    Tutta l’attività si è svolta alla presenza del Capo di Stato
    Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea
    Luca Goretti, e del Comandante in Capo della Squadra Navale,
    Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis. Presente anche il
    presidente del Consiglio regionale sardo Michele Pais. (ANSA).   

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    Il figlio di Rosa Jervolino, “mamma si è fatta una risata”

    “Quando lo abbiamo detto a mamma si è fatta una bella risata”. A dirlo all’ANSA è Michele Russo, figlio di Rosa Russo Jervolino, ex sindaco di Napoli ed esponente di spicco della Dc, parlando della falsa notizia della morte.    “Non so come sia potuta uscire una cosa del genere”, si chiede Michele Russo. “Mamma – prosegue – è tranquilla e serena nella sua casa di Roma”.    

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    “Aspettavo di stappare la bottiglia”, è polemica per la frase di Rizzo dopo la morte di Gorbaciov

    “Era dal 26 dicembre 1991 che avevo aspettato di stappare la migliore bottiglia che avevo”. Lo scrive su twitter Marco Rizzo, segretario del partito Comunista commentando la scomparsa del leader russo Mikhail Gorbaciov. Il post di Rizzo ha ricevuto in poco tempo migliaia di risposte e commenti.
    “Quando c’è la morte di mezzo, per me ci sono preghiera e rispetto. Mi spiace che qualcuno riesca a trovare il modo di fare polemica anche quando una persona vola in cielo: mi limito a non commentare”, ha detto Matteo Salvini.

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    Energia, appello dei partiti a Draghi: 'Agire subito sulle bollette'

    Intervenire subito, e fino qui tutti d’accordo. Ma se il pressing su Mario Draghi per muoversi al più presto contro il caro-energia unisce tutti gli schieramenti, a dividere i partiti sono non solo le ricette da mettere in campo ma anche le modalità per trovare le risorse. A chi invoca un maxi-scostamento di bilancio come ai tempi della crisi Covid, Matteo Salvini in testa, Giorgia Meloni – in linea con quanto continua a predicare Palazzo Chigi – oppone un fermo no: agire in fretta va bene, perché le bollette sono “una priorità assoluta”, ma, è l’altolà della leader di Fdi, niente nuovo debito. Non dovrebbe essere questa, comunque, la settimana clou. Intanto dovrebbe arrivare, via decreto ministeriale, la mini-proroga di altri 15 giorni, fino al 5 ottobre, dello sconto di 30 centesimi per benzina e diesel, in modo da scavallare il voto.
    Matteo Salvini torna a sollecitare un intervento sul nodo energia. “Litighiamo su tutto, ma sulle bollette di luce e gas apriamo subito il Parlamento e mettiamo un tetto agli aumenti” e “basta copiare la Francia di Macron”, perché “questa è un’altra guerra e i lavoratori rischiano di morire con le aziende chiuse”, ha detto il segretario della Lega durante un incontro elettorale a Cammarata, nell’Agrigentino, ricordando che “questa è la proposta della Lega”, ma che “da giorni Letta tace su questo”.
    Pronta a collaborare la presidente di Fdi Giorgia Meloni: “Ci troviamo in Parlamento lunedì e proviamo ad approvare delle norme che consentano ai cittadini di avere una situazione sostenibile”. Contro il caro bollette fare “nuovo debito è l’ultima ratio, perché l’Italia è già indebitata fuori controllo. E visto che questi debiti li pagheranno i nostri figli penso che dobbiamo farci attenzione. Ma quella delle bollette è una priorità assoluta”.
    Da Forza Italia, Antonio Tajani dice sì allo scostamento di bilancio, ma solo “se la situazione dovesse precipitare”.
    “È improcrastinabile un intervento sia italiano che europeo per bloccare le bollette e fermare la speculazione in corso sull’energia prodotta da rinnovabili. Ne ho discusso stamani al distretto industriale della pelle di Arzignano in Veneto. Siamo pronti a sostenere l’intervento del governo”, scrive il segretario del Pd, Enrico Letta su Twitter. I dem, attraverso le presidenti di senatori e deputati Simona Malpezzi e Debora Serracchiani, attaccano “le aziende che stanno rifiutando di versare la tassa sugli extraprofitti’ perché ‘mettono a rischio la tenuta economica e sociale del Paese’. Per questo, dice, il governo deve intervenire “al più presto con tutti gli strumenti a disposizione per recuperare quanto dovuto dalle aziende”.

    Agenzia ANSA

    Dallo scostamento di bilancio ai prezzi amministrati (ANSA)

    L’allarme delle imprese del Nord: la crisi pesa 40 miliardiLe imprese non possono più attendere. Gli extra costi della crisi energetica ammontano a 40 miliardi e potrebbero avere un impatto devastante con “drammatiche ricadute economiche e sociali” per il Paese e il rischio di deindustrializzazione. A lanciare l’allarme sono i presidenti delle Confindustrie di Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, Annalisa Sassi, Francesco Buzzella, Marco Gay e Enrico Carraro. “Le imprese italiane hanno fatto miracoli – ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi – dalla pandemia alle materie prime ai costi energetici, ma ora sono arrivate ad un punto in cui fanno grande difficoltà” e lo dimostra la crescita “del 45% della Cig straordinaria”. L’Italia – per il numero uno degli industriali – ha perso 10 anni sul fronte energetico, ma “è soprattutto mancata l’Europa”.

    La Commissione Ue: entro qualche settimana le misure di emergenza per l’energia. Il mercato guarda alle aperture in Europa sul fronte del decupling gas-elettricità e sul price cap. Oggi incontro internazionale sull’indipendenza energetica della Russia, con la Von der Leyen. (ANSA)

    Uno “sforzo straordinario” ai vari ministeri, per “cercare di ridurre al minimo sia l’arretrato sia soprattutto i provvedimenti del governo in carica, all’attuazione dei quali (a partire dalla legge di bilancio) si chiede di dare una specifica priorità nei prossimi due mesi”. E’ il messaggio arrivato ai capi di gabinetto nel corso della riunione a Palazzo Chigi con il sottosegretario Roberto Garofoli per fare il punto sull’attuazione del programma di governo. Tra gli obiettivi “una drastica riduzione dello stock della XVIII legislatura con un target complessivo di 121 provvedimenti a settembre e 122 provvedimenti ad ottobre”.

    Agenzia ANSA

    Riunioni a Palazzo Chigi, si cercano fondi contro il caro energia. Le proposte dei partiti. Allarme di Federalberghi (ANSA)