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    Morto Spadaccia, uno dei leader storici del Partito Radicale

    È morto Gianfranco Spadaccia, già segretario del Partito Radicale e parlamentare che “con Marco Pannella e gli altri radicali ha condiviso le scelte nonviolente e le azioni per i diritti civili”. Lo annuncia su Twitter Radio radicale.

    “Gianfranco Spadaccia, simbolo della storia del Partito Radicale e del riformismo italiano, ci ha lasciati. Voglio ricordarlo con questa foto, a un tavolino radicale: si vede anche Ada Rossi, la vedova del grande Ernesto, venuta a firmare per i referendum. Con Gianfranco ci siamo tenuti per la mano, assieme alla sua amata moglie Marina, nella casa di Monteverde, in segno di fraternità, nelle ultime ore della sua vita. La sua è un’eredità di libertà, battaglie, e responsabilità”. Lo scrive Francesco Rutelli sulla sua pagina Facebook.  
     “Il cordoglio di tutti noi di Europa Verde per la scomparsa dell’amico Gianfranco Spadaccia, storico esponente radicale di grande valore, protagonista delle battaglie e delle conquiste per i diritti civili. Capogruppo durante la X legislatura nel Gruppo federalista europeo ecologista. L’Italia perde un uomo politico che ha sempre goduto di grande stima e che lascia un segno profondo nella nostra storia civile e democratica.” Così in una nota i co-portavoce e il Presidente del Consiglio Federale Nazionale di Europa Verde Angelo Bonelli, Eleonora Evi e Marco Boato.
    “Gianfranco Spadaccia è stato per me come un fratello più grande e credo sia stato così per molti altri radicali. Da Adelaide Aglietta a Francesco Rutelli a Roberto Giachetti. Di lui mi colpì subito il raffinato modo di pensare, mai scontato. E subito, soprattutto grazie a lui, capii cosa fosse la disobbedienza civile e il metodo non violento per portare avanti quella e molte altre battaglie”. Lo scrive sui suoi canali social la leader di +Europa Emma Bonino.
    “Siamo stati, con Marco e tanti altri, tra gli artefici di quella promozione e conquista dei diritti civili in Italia. Dal divorzio, all’obiezione di coscienza, dalla riforma del diritto di famiglia alla depenalizzazione del reato di consumo di stupefacenti, fino al suo arresto come segretario del Partito Radicale, insieme a quelli di Adele Faccio e mio, che spianò la strada alla depenalizzazione del reato di aborto e alla legge 194. Ha speso la sua vita nell’impegno politico, fino ad essere, più di recente, il primo Presidente di Più Europa, che ha contribuito a fondare e far crescere. Se ne va un giornalista sagace, politico capace di visioni sempre rivolte al futuro e persona straordinaria anche per il modo gentile e intelligente di interfacciarsi con gli altri. La sua morte è una grande perdita per me e il Paese tutto. Ciao Gianfranco”, conclude Bonino. 

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    Elezioni: a Milano finto manifesto FdI con 'l'appesa'

    (ANSA) – MILANO, 25 SET – Un cartellone rettangolare con
    sfondo bianco con un artigianale simbolo di Fratelli d’Italia
    disegnato in cima e sotto la carta dei tarocchi raffigurante
    ‘l’appesa’ è stato attaccato da ignoti in zona Porta Genova a
    Milano.   
    La carta originale del mazzo dei tarocchi è ‘l’appeso’ e
    raffigura un uomo a testa in giù con un piede attaccato a un
    cappio e le mani dietro la schiena. (ANSA).   

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    Affluenza definitiva alle ore 12 al 19,21% alla Camera

    (ANSA) – ROMA, 25 SET – Alle elezioni per il rinnovo della
    Camera alle ore 12 ha votato il 19,21% degli aventi diritto,
    (7.904 comuni su 7.904). Lo si rileva dal sito del ministero
    dell’Interno.   
    Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora
    si era recato alle urne il 19,43% degli elettori per la Camera.   
    (ANSA).   

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    Elezioni: a Pescara file per ritiro tessera elettorale

    (ANSA) – PESCARA, 25 SET – Lunga fila a Pescara
    all’esterno dell’Urp del Comune da parte dei cittadini per il
    ritiro della tessera elettorale che permette il voto ai seggi:
    dalle prime ore della mattina diverse centinaia di persone
    stanno affollando, seppur ordinatamente, l’ufficio di Piazza
    Italia per poter ritirare la tessera.   
    L’ufficio sarà aperto fino alle 21 per richiedere il
    duplicato della tessera. Anche ieri erano stati tanti i
    cittadini che avevano ritirato il documento. (ANSA).   

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    Elezioni: errore sul timbro e sulla scheda compare data 2025

    (ANSA) – SANTO STEFANO AL MARE, 25 SET – Alcuni elettori,
    ma il numero al momento resta imprecisato, si sono ritrovati a
    votare già per le elezioni del 2025, per un errore sul timbro
    della scheda elettorale, dove per sbaglio è stata inserita la
    data del 25 settembre 2025. E’ accaduto, stamani, al seggio
    numero 2 di Santo Stefano mare, in provincia di Imperia. E’
    stata una elettrice, accortasi dell’accaduto, a informare il
    sindaco Marcello Pallini. “Si tratta di un banale errore –
    commenta il primo cittadino – che può essere immediatamente
    corretto all’interno del seggio. Il fatto potrebbe essersi
    verificato ai danni degli elettori che hanno votato tra le 8 e
    le 9. In questo caso, però, non c’è da preoccuparsi. Basta
    soltanto recarsi al seggio e chiedere di rettificare la data”.   
    (ANSA).   

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    Elezioni: presidente Anci Decaro ha votato a Bari

    (ANSA) – BARI, 25 SET – Il presidente Anci e sindaco di Bari,
    Antonio Decaro, ha votato questa mattina nella scuola Rita Levi
    Montalcini di Torre a Mare (Bari). “Spero oggi vengano a votare
    tante persone perché votare è un momento di democrazia – ha
    detto Decaro – . L’unico partito che non può vincere oggi è il
    partito dell’astensionismo. Ricordiamoci sempre che con quella
    matita non stiamo mettendo soltanto una croce su un simbolo o su
    un nome, ma stiamo disegnando il futuro del nostro Paese”.   
    (ANSA).   

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    Elezioni: ambientalista sardo presenta reclamo al seggio

    (ANSA) – CAGLIARI, 25 SET – L’ambientalista e attivista
    politico Angelo Cremone, protagonista in Sardegna di tante
    battaglie, ha presentato questa mattina nel seggio elettorale di
    Portoscuso (nel Sulcis Iglesiente), sezione 6, un reclamo contro
    l’attuale legge elettorale.   
    “Ho regolarmente votato ma ho presentato un reclamo – spiega
    Cremone all’ANSA – protestando per questa legge elettorale che
    viola il mio diritto costituzionale di esprimere un voto
    diretto, libero e personale. E’ incostituzionale e lesiva dei
    diritti politici del cittadino”.   
    “Inoltre – prosegue Cremone – protesto perché la legge
    elettorale vigente viola l’articolo 3 della Costituzione,
    discrimina i diritti di molte minoranze linguistiche non
    residenti in regioni a statuto speciale, in particolare per il
    mancato rispetto degli art. 3, 6, 48, 51, 56 e 58 della
    Costituzione”. (ANSA).   

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    Elezioni: seggi zone alluvionate senza particolari criticità

    (ANSA) – SENIGALLIA, 25 SET – Le operazioni di voto
    elettorale nelle zone alluvionate delle Marche sono iniziate
    senza particolari criticità. Il piano messo in campo dalle
    amministrazioni comunali e dalla Protezione civile sta
    consentendo ai cittadini di recarsi alle urne senza disagi.   
    Nella frazione più colpita, Pianello di Ostra (Ancona), il vice
    sindaco Raimondo Romagnoli, spiega all’ANSA che “la Protezione
    civile ha allestito una struttura dove i cittadini possono
    recarsi per esprimere il loro consenso elettorale”, nei pressi
    del campo sportivo dove si sono celebrati i funerali per alcune
    vittime delle esondazioni che erano residenti in zona. “Si è
    resa necessaria questa soluzione, visto che l’edificio preposto
    è finito sott’acqua”, aggiunge Romagnoli che conclude: “Chi
    avesse smarrito il certificato elettorale può richiederlo agli
    uffici comunali e gli verrà rilasciato immediatamente”.   
    “Anche a Senigallia – dice il sindaco Massimo Olivetti – le
    operazioni di voto sono iniziate senza problemi. I seggi sono
    stati allestiti tutti nelle originarie sedi. In quelle dell’area
    alluvionata – aggiunge – abbiamo messo un dipendente comunale in
    più che rilascia sul posto, a chi lo avesse smarrito, il
    certificato elettorale”. Il primo cittadino racconta anche di
    aver trascorso un’altra notte di apprensione per l’allerta meteo
    che era stata diramata ieri sera, “ma fortunatamente –
    sottolinea – questa volta non è successo nulla e il fiume scorre
    senza far paura, quindi al momento non abbiamo da segnalare
    criticità”. Chi non ha avuto bisogno di particolari accorgimenti
    per consentire ai cittadini di votare in tranquillità è il
    Comune di Barbara, anch’esso tra i più colpiti dall’alluvione:
    “I nostri seggi vengono allestiti nella parte alta del paese che
    non è stata toccata dall’emergenza e quindi non abbiamo problemi
    in tal senso”, spiega il sindaco Riccardo Pasqualini. Anche a
    Barbara, chi avesse smarrito il certificato elettorale può
    richiederlo in Comune e gli verrà rilasciato dopo qualche
    minuto”. (ANSA).