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Silvia Salis: “Il patto sulla sicurezza sia priorità dei progressisti”


Continua a rimanere centrale, in entrambi gli schieramenti, il tema della sicurezza. E mentre il decreto in materia è ancora in attesa di bollinatura finale da parte della Ragioneria, non si placano le scintille tra centrodestra e centrosinistra preludio di un percorso parlamentare che avrà le sue complessità. Intanto, dalle parti del campo progressista a fare sentire la propria voce sulla questione è la sindaca di Genova Silvia Salis. La sicurezza – è il ragionamento che fa dalle colonne del ‘Foglio’ – non è un tema “né di destra né di sinistra” e “non ho difficoltà a dire che per noi progressisti deve essere una priorità”.

Un messaggio – da una figura da tempo data nei rumor come possibile outsider nella corsa alla guida dell’alleanza – che parla al campo avversario ma anche al suo. Il centrodestra finora – osserva Salis – ha il termine sicurezza come “parola magica” ma “non basta pronunciarla” per risolvere tutto se non si mettono in campo “politiche concrete”. Salis propone, dunque un “grande patto per la sicurezza urbana che smetta di usare i sindaci come bersaglio e inizi a considerarli alleati. Servono risorse e coordinamento, non propaganda”, dice.

“E’ lei a fare propaganda con una narrazione smentita dai fatti”, la replica di Fratelli d’Italia con il deputato e coordinatore di FdI in Liguria Matteo Rossi. Ma nel centrosinistra c’è chi apprezza. A partire da riformisti Dem e Iv. “Finalmente anche a sinistra – sottolinea il senatore Dem Filippo Sensi – si è capito che la sicurezza non è un tema di destra, ma che riguarda tutti i cittadini, e in particolare i più fragili. Non mi stupisce che sia una sindaca a porlo in maniera chiara. Troppe cautele e troppe timidezze ci sono state finora nel nostro campo”.

“Parole giuste e di buon senso – commenta la capogruppo Iv al Senato Raffaella Paita – quelle della sindaca di Genova Silvia Salis. Accogliamo il suo appello di responsabilità: più agenti e maggiori investimenti nella sicurezza sociale”. Quello della sicurezza, sottolinea il leader del partito Matteo Renzi “è un tema enorme, non del governo ma dei cittadini” sul quale, dunque, è bene che non ci siano “drammatizzazioni ideologiche” ma “destra e sinistra stiano insieme”. Nel Pd si rivendica come i temi posti dalla prima cittadina della città della Lanterna siano sul piatto da tempo. “Sono cose – dice Matteo Mauri deputato Dem e responsabile sicurezza – che stiamo dicendo anche in Parlamento da tempo: come Pd pensiamo che la sicurezza sia garantita sui due pilatri della repressione e della prevenzione”.

Nessun commento all’uscita della sindaca dalle parti di M5s. Da tempo, in ogni caso, il leader Giuseppe Conte ha lanciato le proprie proposte sul tema alcune delle quali – come il giro di vite su furti e borseggi – sono anche entrate nei provvedimenti recentemente varati dal centrodestra. Bisogna “depoliticizzare” il tema della sicurezza, è l’invito del deputato di Avs Marco Grimaldi che chiede di smetterla con “l’instant politica” avviata con il decreto rave per cui “bisogna uscire con un cambiamento della legge dieci minuti dopo che avviene un fatto di cronaca”. Intanto anche un altro sindaco del campo progressista fa sapere di essere al lavoro su un progetto sulla sicurezza. “Stiamo lavorando – dice il primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri – a una proposta inedita per dare una risposta ai cittadini che sia efficace. Parlare di sicurezza, brandendo il tema, può creare effetti opposti come avvenuto con l’Ice”.

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