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Settimana di confronto su Report. Ranucci: ‘Mi difendo da solo’


È la settimana della ricerca di risposte e della mobilitazione quella che si apre domani, a pochi giorni dalla decisione della Rai sul futuro di Report e di Sigfrido Ranucci. Con sei pagine di motivazioni gli avvocati del giornalista hanno scritto ieri alla Rai chiedendo spiegazioni sulla rimozione dalla conduzione, con la proposta di scegliere tra Rainews, Tg3 e la corrispondenza da Il Cairo entro trenta giorni. “Se Ranucci è incompatibile con la conduzione di Report, bisogna spiegare il perché”, ribadisce oggi l’avvocato Roberto De Vita, che coordina il suo team legale, entrando nel merito della lettera di contestazione formale

. “Si tratta di capire perché è stato rimosso, quali sono i fatti. Se il tema è il rapporto con Lavitola era già noto dal 2023, se il tema è l’attentato lui è la vittima, se il tema dovessero essere le presunte avances andrebbero dimostrate”. Quanto all’eventuale mancata risposta dell’azienda l’avvocato afferma: “sarà l’autorità giudiziaria a tenerne conto. Allo stato la Rai condanna la vittima e lo fa anche senza spiegare quale sia la colpa”. Da parte sua Ranucci, che ha respinto al mittente le proposte Rai, non sceglie il silenzio: “I cittadini hanno capito, la politica dovrebbe capire. Mi hanno ammazzato, hanno tentato per 23 anni. Sono strutturato per difendermi da solo”. E alla deputata M5S Ida Carmina che incontrandolo ad Agrigento gli aveva assicurato: “Noi ci siamo!”. “Sì, dopo… al funerale”, ha risposto sarcasticamente.

Ma la partita è sempre anche politica. “Non ho mai chiesto la sostituzione di Ranucci, semmai andava abolita la metodologia di Report. Io ho detto tenetelo Ranucci perché qualunque inchiesta di Report adesso tutti capiranno che è una bufala, che Dio ce lo conservi”, dice il presidente del Senato Ignazio La Russa a EtnaForum. “Non tutte? Molte”. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde sostiene: “Dall’ignobile defenestrazione di Sigfrido Ranucci in Rai al tentativo di imporre una legge elettorale palesemente incostituzionale, emerge un unico disegno: occupare l’informazione, alterare le regole del voto e mettere le istituzioni al servizio del governo. Meloni non vuole convincere gli italiani: vuole cambiare le regole per impedire loro di mandarla a casa”, conclude. “Report va salvato due volte: da chi considera Sigfrido Ranucci un santone infallibile e insostituibile e da una destra che vorrebbe approfittare dei suoi errori per regolare i conti con la più importante trasmissione d’inchiesta del servizio pubblico e con la libertà di informazione”, sostiene Davide Faraone, vicepresidente di Italia viva-Casa Riformista.

Sul palco della festa di Avs Ranucci è atteso il 9 settembre a Roma alla Città dell’altra economia, ma in questi giorni continua il suo tour teatrale (il 4 sarà a Desio) e anche la presentazione dei libri cercando il sostegno di quella folla che non si risparmia di ringraziare ad ogni appuntamento. Ma per lui si mobilita anche Art. 21, annuncia Giuseppe Giulietti dai social, con due manifestazione a Torino e a Napoli, ed altre iniziative che saranno messe in campo dopo la riunione di domani dell’associazione.

Intanto però c’è anche la redazione di Report sul piede di guerra dopo le minacciate dimissioni e l’appuntamento è per mercoledì 2 settembre quando si aspettano risposte dall’incontro con il direttore Approfondimento Paolo Corsini. Il direttore già il giorno prima, martedì 1 settembre vedrà però Bernardo Iovene e Giulio Valesini, con un gesto di indubbia volontà di mediazione perchè li aveva indicati come capi autori di Report e si sono dimessi dopo appena mezz’ora dall’ufficialità. Se dovesse andare male anche qui la protesta sarà plateale – annunciano gli inviati storici – ma tutto ciò sembrerebbe non agitare Viale Mazzini consapevole del valore del marchio in se’ e del fatto che il format è della Rai e rimarrà nel palinsesto di Raitre in ogni caso. È infatti molto difficile pensare che la Rai possa fare un passo indietro dalla scelta dei due conduttori per la nuova edizione del programma al via dall’8 novembre, ovvero Giulia Presutti e Davide Piervincenzi. 
   

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