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‘Sei una nullità’, polemica per le parole del sindaco al consigliere


“Politicamente sei una nullità
irrequieta”. Non accenna a placarsi ad Atri, piccolo comune del
Teramano, la polemica per le parole pronunciate dal sindaco
Piergiorgio Ferretti nei confronti del consigliere comunale di
minoranza Alessandro Graziosi.

   
Ieri la commissione Pari Opportunita della Provincia ha
evidenziato la “violenza verbale” esprimendo preoccupazione per
il ruolo di docente del primo cittadino e dunque “un esempio
distorto per le giovani generazioni”. Dura condanna è stata
espressa anche dal segretario provinciale di Azione, Alessio
D’Egidio, che ha espresso solidarietà a Graziosi attaccando
Ferretti. “Quando mancano gli argomenti si sceglie l’insulto –
afferma -. Graziosi stava chiedendo chiarimenti su tre famiglie
rimaste senza lavoro, ci si aspettavano risposte e non offese”.

   
Secondo Azione l’episodio mina la fiducia nelle istituzioni. “Un
sindaco – è il messaggio – rappresenta l’intera comunità e le
sue parole richiedono misura. Definire un consigliere una
‘nullità irrequieta’ finisce per squalificare il ruolo
istituzionale di chi lo pronuncia, rischiando di allontanare i
giovani dalla politica”.

   
Pronta la replica del primo cittadino di Atri, che respinge
le accuse con fermezza: “Paragonare un acceso confronto politico
a una condanna per violenza sulle donne significa banalizzare la
vera violenza – ha detto Ferretti -. Definire un avversario
‘nullità politica’ è un giudizio severo, ma resta una
valutazione espressa in un dibattito istituzionale”. Il sindaco
ha poi giudicato inaccettabile il richiamo alla sua professione:
“Il mio ruolo di sindaco e quello di docente appartengono a
sfere diverse. Tentare di delegittimarmi come professionista è
un attacco personale che nulla ha a che fare con il merito.

   
Insegno ogni giorno il valore del confronto libero e acceso,
purché rispettoso”.

   

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