“Chiediamo a
Maria, Regina della pace, di insegnarci a rinunciare alle parole
offensive, al giudizio affrettato, alle maldicenze e alle
calunnie. E che impariamo a custodire e a coltivare l’amore in
famiglia, tra amici, sul posto di lavoro, nei social network,
nelle discussioni politiche e nelle comunità cristiane, affinché
l’odio lasci il posto alla speranza e alla pace”.
Lo dice papa Leone, alternando catalano e spagnolo, nel suo
discorso all’abbazia di Montserrat, a 40 km da Barcellona,
situata a 720 metri di altitudine, su un fianco dell’omonima
montagna.
Nella basilica, importante centro spirituale della penisola
iberica, si venera l’immagine romanica della Vergine di
Montserrat. Durante la guerra civile spagnola tra il 1936 e il
1939, i monaci dovettero abbandonare il monastero e 23 di loro
furono uccisi. Al loro ritorno nel 1939, Montserrat, assunse
nuovamente il ruolo di centro spirituale della Catalogna.
L’11 settembre del 1881, ricorrenza della Festa nazionale
della Catalogna, Leone XIII ha dichiarato la Madonna di
Montserrat patrona della Catalogna.
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