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Il Papa, il mondo ferito da guerre e soprusi


“La morte è sempre in
agguato. La vediamo presente nelle ingiustizie, negli egoismi di
parte, nell’oppressione dei poveri, nella scarsa attenzione
verso i più fragili. La vediamo nella violenza, nelle ferite del
mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i
soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del
profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza
della guerra che uccide e distrugge”. Ma “il Signore è vivo e
rimane con noi. Attraverso fessure di risurrezione che si fanno
spazio nelle oscurità, Egli consegna il nostro cuore alla
speranza”. Lo ha detto il Papa nell’omelia di Pasqua.

   

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