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Assessore di Viareggio segnala posti di blocco in chat, poi chiede scusa


Scuse alla città di
Viareggio (Lucca), alla giunta comunale e alle forze dell’ordine
“per l’imbarazzo provocato”, riconoscendo “il grave errore e
l’inadeguatezza di un comportamento che, proprio in
considerazione del ruolo istituzionale ricoperto, non doveva
essere tenuto”. Le ha espresse, durante un incontro con la
sindaca Sara Grilli, l’assessore viareggino Rodolfo Salemi,
finito nella bufera politica per aver segnalato nei giorni
scorsi in un gruppo Telegram con migliaia di iscritti la
posizione di alcuni posti di blocco sul territorio. Una vicenda
arrivata anche in Parlamento con una interrogazione.

   
Nel corso del confronto, si spiega dal Comune in una nota,
l’assessore ha ribadito “che non vi è mai stata alcuna
intenzione di ostacolare l’attività delle forze dell’ordine né,
tantomeno, di favorire qualcuno rispetto ad un controllo”. “A
conferma della volontà di assumersi pienamente la responsabilità
di quanto accaduto – si legge ancora -, l’assessore Salemi ha
inoltre posto nelle mani della sindaca le proprie dimissioni
firmate, rimettendo a lei ogni valutazione sulla prosecuzione
del proprio incarico”. La sindaca “ha preso atto delle scuse,
dell’assunzione di responsabilità e dei chiarimenti forniti
dall’assessore” e “ha confermato l’assessore Rodolfo Salemi”.

   

   

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