Bruxelles – L’Unione europea muove “u
Il nuovo insieme di misure restrittive era stato annunciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a inizio giugno. Ci sono voluti quasi due mesi per trovare una quadra, e alla fine il risultato si è portato a casa perché si doveva portare a casa. Gli Stati membri, come annunciato, hanno incontrato difficoltà a calcare la mano e quindi alla fine si è scelta la linea della continuità, come da orientamenti iniziali.
Le nuove misure: restrizioni su energia e nuova stretta sulla navi ombra
I 27 trovano quindi un’intesa sul commercio di gas naturale liquefatto (GLN) russo verso Paesi terzi. Non ci saranno restrizioni alla vendita o al trasporto
L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia
Correlata al petrolio russo e ai proventi dell’energia è la questione del trasporto del greggio di Lukoil e Rosneft. Il 21esimo pacchetto di sanzioni prevede l’inserimento di altre 36 navi Sempre in materia energetica imposti divieti di transazione su raffinerie che lavorano petrolio russo, come la raffineria geogiana di Kulevi. In totale sono 18 le entità colpite, tra cui tre raffinerie russe e la principale raffineria bielorussa.
Colpite banche e criptovalute
L’UE insiste nell’intenzione di produrre una crisi finanziaria tale da costringere la Russia a sedersi al tavolo delle trattative, approvando “
Niente intesa sul pesce, ‘OK’ ad anticipare sanzioni per ex-combattenti
I 27 si perdono sul pesce: l’idea di imporre sanzioni al commercio di merluzzi russi alla fine viene bocciata e non finisce all’interno del 21esimo pacchetto, con cui però “ci si impegna
Sanzioni economico-commerciali
La lista delle sanzioni continua con misure restrittive di natura economica e commerciale. Il 21esimo pacchetto prevede restrizioni all’esportazione di beni a duplice uso a carico di 51 entità, tra cui 14 aziende cinesi e altre in Turchia, Kirghizistan, Kazakistan, Emirati Arabi e India. La decisione si prefigge l’obiettivo di smantellare le reti di elusione. Introdotto poi nuovi divieti all’import-export di metalli (berillio, leghe), minerali (rame, nichel, piombo) e prodotti chimici. Prevista un’esenzione al divieto di importazione per un tipo specifico di pelliccia (zibellino) perché difficile da reperire altrove. Infine, ai cantieri navali europei sarà vietato fornire assistenza alle navi russe a partire dall’inizio di gennaio.
L’UE festeggia. Si è riusciti a evitare una figuraccia sul 21esimo pacchetto di sanzioni che ha rischiato di tramutarsi in pantano. “Q
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