Bruxelles – La Siria è tutt’altro che stabile. La caduta di Bashar al-Assad non comporta alcuna garanzia, e a Bruxelles si guarda al Paese con preoccupazione. Restano ancora troppi fedelissimi in luoghi di comando, a presidio di funzioni chiave dello Stato, e si teme per nuove guerre, soprattutto civili. E’ la presidenza cipriota di turno del Consiglio dell’UE a mettere nero su bianco questi timori, nella risposta a un’interrogazione parlamentare rivolta proprio all’istituzione rappresentativa degli Stati membri.
Al di là dell’intenzione di continuare a colpire, in maniera mirata, personalità e organizzazioni, resta comunque la percezione di una Siria fragile, così come la consapevolezza che tutto potrebbe essere sul punto di poter esplodere di nuovo. “Il C
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